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Telecom Italia, ricavi a +10,9%. E’ l’effetto Sud America

Il mercato domestico soffre ma migliora il trend del mobile. Bernabè: “Proseguiamo il rafforzamento sul core market e generazione di cassa”. Confermati i target 2011 e la distribuzione dei dividendi. Nessun “dossier” 3 Italia, in vista possibile dismissione degli asset non core di Olivetti

11 Nov 2011

Ricavi a quota 22.059 milioni di euro, pari a un'impennata del
10,9% e indebitamento netto rettificato a 29.948 milioni in
diminuzione di 1.520 milioni. Questi i numeri salienti dei primi
nove mesi del 2011 del Gruppo Telecom Italia. Il business è stato
trainato dalle ottime performance di Brasile e
Argentina laddove le performance a livello
domestico
procedono con il segno meno. Da segnalare però
l'inversione del trend in particolare nella telefonia
mobile
che riprende a marciare in direzione della
crescita. E in particolare sul mobile l'Ad Marco
Patuano
ha detto: "Sembra che stiamo andando nella
giusta direzione e che quindi abbiamo fatto le scelte
giuste".

"Proseguiamo il percorso di rafforzamento sui core
market
e generazione di cassa – sottolinea il presidente
esecutivo Franco Bernabè -. Il miglioramento nei
trend domestici, unito ad un'attenta gestione operativa e
un'efficace gestione finanziaria, consentono di confermare i
target" (l'indebitamento finanziario netto rettificato a
fine 2011 è stimato a circa 30,7 miliardi di euro a fine 2011,
29,5 miliardi di euro escludendo l’impatto derivante dalla
partecipazione alla gara Lte).

Il direttore finanziario del gruppo, Andrea
Mangoni
ha inoltre annunciato che Telecom Italia chiuderà
l'anno con una liquidità "molto importante", sopra i
5 miliardi di euro. "Dal punto di vista finanziario – ha
sottolineato – il debito per la prima volta da tantissimi anni è
sceso al 30 settembre sotto la soglia psicologica dei 30 miliardi
di euro. Guardiamo con molta soddisfazione ai risultati del
trimestre, che testimoniano anche che il team è molto affiatato e
sta lavorando molto bene".

In merito alla possibilità di nuove acquisizioni
Bernabè sottolinea che "quello che abbiamo fatto
quest'anno è sufficiente: abbiamo acquisito Aes Atimus e
quando vi saranno ulteriori opportunità, in linea con la nostra
strategia e coerente con l'obiettivo di deleveraging promesso,
agiremo".

In particolare Bernabè ha messo a tacere le voci su un possibile
dossier 3 Italia: "In questo momento non
c'è nessun dossier in vista, sicuramente da parte nostra. Non
abbiamo nessun commento da fare sul tema". Più probabili le
dismissioni: "In particolare Olivetti ha
alcuni asset che possono essere dismessi, mentre altri fanno parte
del core business di Telecom Italia".

Confermata la politica di distribuzione dei
dividendi
dopo la partecipazione alla gara per le
frequenze Lte, che comporta per la società un esborso di 1,2
miliardi circa. "Telecom registrerà il costo della
partecipazione alla gara per le frequenze Lte senza deviare dalla
policy di distribuzione dividendi", ha puntualizzato
Bernabè.

Riguardo al dibattito in corso sulle tariffe di
terminazione
Patuano ha detto che "Telecom non
alzerà barricate contro la Ue", che ha richiamato
l'Italia ad accelerare il percorso di riduzione delle tariffe.
E ha aggiunto che "non servono di certo ulteriori asimmetrie
tra operatori".

Il presidente esecutivo di Telecom Italia è convinto che il
mercato delle Tlc è destinato al consolidamento:
"Penso che il numero degli operatori dovrà essere
razionalizzato". "Telecom è in posizione decisamente
migliore rispetto al passato e ritengo che usciremo vincitori da
questo processo".

I PRIMI 9 MESI 2011
In dettaglio l'Ebitda si è attestato a 9.175 milioni (+8,3% al
confronto con i primi 9 mesi del 2010), l'Ebitda organico a
9.234 milioni (-1%) mentre l'Ebit è calato a 1.847 milioni
(erano 4.304 a fine settembre di un anno fa) "a seguito della
svalutazione, già registrata a giugno – rende noto l'azienda –
dell'avviamento delle attività domestiche per 3.182 milioni.
In crescita l'Ebit organico, del 4,9% a quota 5.052 milioni e
l'operating cash flow che ha "guadagnato" 1.073
milioni attestandosi a 4.254 milioni.
Negativo per 1.206 milioni l'utile netto ed escludendo la
svalutazione dell'avviamento il risultato netto del periodo
ammonterebbe a 2 miliardi, +8,6% rispetto all'esercizio
precedente.

RICAVI DOMESTICI
I ricavi domestici, pari a 14.098 milioni di euro, continuano però
a scendere: si riducono del 6,2% rispetto allo stesso periodo del
2010 (15.032 milioni di euro) con una flessione in termini organici
del 5,7%. Il trend riguarda sia le operazioni consumer sia quelle
business. Il segmento presenta una riduzione dei ricavi, rispetto
ai primi nove mesi del 2010, pari a 512 milioni di euro (-7,0%).
Contrazione riconducibile – rende noto l'azienda – ai servizi
tradizionali di fonia, sia sul mobile sia sul fisso, solo in parte
compensata dallo sviluppo dei ricavi Internet Mobile (+53 milioni
di euro, +16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
+23,7% nel terzo trimestre).

Riguardo al segmento business la riduzione dei ricavi è pari a 183
milioni di euro, con un trend di progressivo recupero dall’inizio
dell’anno (–6,9% nei primi nove mesi del 2011 rispetto a -7,1%
nel primo semestre). Tale flessione riguarda prevalentemente la
componente mobile e la componente dei servizi tradizionali voce sul
fisso, quest’ultima in particolare attribuibile ad una erosione
della base clienti (-5,2 % rispetto al 30 settembre 2010).

TLC FISSE
Mei primi nove mesi del 2011 i ricavi sono pari a 10.040 milioni di
euro, con una riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente di 476 milioni di euro (-4,5%). Tale contrazione è
principalmente
attribuibile alla riduzione degli accessi retail, che a fine
settembre 2011 sono pari a circa 15 milioni di linee (-3,4%
rispetto al 31 dicembre 2010, -4,9% rispetto al 30 settembre 2010).
La dinamica di contrazione presenta nel terzo trimestre un
rallentamento rispetto ai precedenti (-135 migliaia di linee nel
terzo trimestre 2011 rispetto a -183 migliaia di linee nel secondo
e a –206 migliaia di linee del primo), grazie alle politiche
commerciali di mantenimento e recupero della clientela. Per quanto
riguarda i servizi BroadBand, si registra, viceversa, una
sostanziale stabilità di fatturato grazie ad un portafoglio
clienti che rimane pressoché stabile, in un difficile contesto di
mercato, che conferma accese dinamiche competitive e progressivi
segnali di saturazione. Il portafoglio complessivo BroadBand è
pari a 9,1 milioni di accessi (+14 mila rispetto al 31 dicembre
2010), di cui 7,1 milioni Retail (con una quota di mercato
stabilizzata al 54% circa dopo un periodo di continua diluizione) e
1,9 milioni Wholesale.

TLC MOBILI
Il settore Mobile prosegue il percorso di miglioramento strutturale
delle performance commerciali, a conferma dell’efficacia della
strategia di riposizionamento intrapresa: la base clienti presenta
una crescita rispetto a fine 2010 di 661.000 linee ed è pari a
circa 31,7 milioni, con un valore di churn al 30 settembre 2011
pari a 16,4%, in riduzione rispetto al 16,8% dello stesso periodo
del 2010.
I ricavi dei primi nove mesi del 2011 sono pari a 5.286 milioni di
euro, con un progressivo e costante trend di miglioramento (-6,5%
nel terzo trimestre rispetto a -7,6% del secondo e a -12% del primo
trimestre 2011). Sui ricavi da servizi la variazione in termini
organici rispetto allo stesso periodo del 2010 è pari a -9,3%
(-7,5% nel terzo trimestre 2011 rispetto a -8,7% nel secondo
trimestre 2011 e a -11,7% del primo trimestre 2011). La flessione
dei ricavi è principalmente attribuibile al messaging (-25 milioni
di euro) e ai servizi a contenuto (-38 milioni di euro). Viceversa,
i ricavi da Mobile Internet (Browsing) presentano una crescita di
30 milioni di euro (+4,8%) con un trend di sensibile miglioramento
nel corso dell’anno, grazie alla crescita degli user sia large
screen (+6,2%, di cui Consumer +21,8%) sia small screen (+19,1%, di
cui Consumer +28,4%) e alla maggiore penetrazione e diffusione dei
device abilitanti (Internet keys e Smarthphones).

TERZO TRIMESTRE 2011
In merito al terzo trimestre 2011 i ricavi ammontano a 7.516
milioni, pari ad un balzo in avanti del 12,6% rispetto al
corrispondente trimestre 2010. In Forte crescita, del 16,6%,
l'Ebitda che ha raggiunto i 3.198 milioni e l'Ebit è
balzato in alto del 32,7% a 1.888 milioni. E un'analoga
crescita è stata registrata dall'utile netto consolidato che
si è attestato a 807 milioni.