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LA CLASSIFICA

Telefonia mobile: Coop voce, Fastweb e Ho sul podio della trasparenza

La rilevazione di Altroconsumo: 8 operatori su 11 danno agli utenti informazioni carenti. Sui dati precontrattuali voti pessimi nel 70% dei casi

25 Mar 2019

A. S.

Nelle informazioni che gli operatori di telefonia mobile forniscono agli utenti al momento di stipulare un contratto soltanto tre su 11 hanno ottenuto un punteggio di quattro stelle: Poste voce, Fastweb  e Ho Mobile. Tutti gli altri evidenziano carenze rispetto alla trasparenza. E’ quanto si evince da una recente analisi realizzata da Altroconsumo, che ha preso in considerazione per stilare la classifica i dati acquisiti in 160 punti vendita nelle città di Milano, Torino, Roma, Napoli e Palermo. L’indagina va ad aggiungere a quella realizzata soltanto poche settimane fa e dedicata alla trasparenza delle procedure per il cambio di operatore. Tra costi extra, vincoli contrattuali e penali indebite soltanto il 6% dei negozianti – che si tratti di store ufficiali o rivenditori plurimarca, fornisce spontaneamente dettagli sui costi extra-soglia. Inoltre nel 92% dei casi il negoziante non chiede informazioni sul profilo di consumo del cliente prima di proporgli un piano tariffario, e nel 50% dei casi si ricevono risposte sbagliate – o nessuna risposta – se si chiedono informazioni sulle penali per recesso anticipato. Un negoziante su quattro, inoltre, non specifica il nome dell’offerta che propone al cliente.

Nello specifico, sulle informazioni precontrattuali il 70% degli operatori ha ottenuto un voto pessimo (meno di 2 su 5), mentre a chiudere il ranking ci sono, con un solo punto, Vodafone e Tim.
Quanto ai costi extra-soglia, in testa tra i virtuosi ci sono le compagnie che hanno le offerte più semplici, come Coop Voce, Fastweb e Ho Mobile, mentre per le offerte complesse è difficile per gli utenti ottenere trasparenza su quanto costino i giga di traffico in più nel caso in cui quelli inclusi nel pacchetto mensile si esauriscano, o sul costo di eventuali sms o minuti aggiuntivi. “Le informazioni sui costi extra-so­glia – spiega Altroconsumo – arrivano quasi sempre dietro espres­sa domanda: solo il 6% dei venditori le menziona in modo spontaneo”.

L’associazione ha inoltre voluto verificare quali siano i problemi più frequenti dopo la sottoscrizione di un contratto, e per questo ha attivato 55 sim, una per operatore in ogni città presa in considerazione dalla ricerca. “Valutati negativamente – spiega Altroconsumo – gli operatori che per il pagamento richie­dano obbligatoriamente il codice Iban o il numero di carta di credito, perché così facendo impongono limitazioni nelle possibilità di pagamento. In alcuni casi nessuna documentazione contrattuale è stata consegnata, comportamento grave perché i consumatori devono es­sere sempre messi a conoscenza delle condizioni contrattuali realmente appli­cate, per poter far valere i propri diritti”.

“Secondo l’indagine diffusa oggi da Altroconsumo sulla trasparenza degli operatori per la telefonia mobile, Fastweb grazie alle politiche volte alla chiarezza e alla semplicità conquista il podio nella speciale classifica stilata dall’associazione dei consumatori – afferma Roberto Chieppa, Chief Marketing & Customer Experience Officer di Fastweb – Siamo orgogliosi di questo ulteriore riconoscimento che premia il nostro impegno quotidiano nei confronti dei consumatori e che ci spinge a proseguire sulla strada della massima trasparenza e chiarezza delle nostre offerte di telefonia mobile, dalle quali abbiamo eliminato già da tempo, così come sul fisso, tutti i cosiddetti costi nascosti, i vincoli di durata contrattuale e le penali per recesso anticipato”.

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