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LA MISSIVA

Tim, Vivendi torna all’attacco: “Assemblea il più presto possibile”

Dopo la fumata nera del Cda, l’azionista di maggioranza annuncia che entro questa settimana sarà inviata una letterea al Consiglio per procedere con la convocazione. All’odg la nomina dei nuovi revisori, la revoca di cinque dei dieci membri del Consiglio riconducibili alla lista Elliott e la proposta di nomina di cinque nuovi amministratori. Il presidente Fulvio Conti: “Difenderemo nostra indipendenza”

11 Dic 2018

Mila Fiordalisi

Direttore

Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va a Maometto. Dopo la fumata nera del Cda di Tim in merito alla convocazione dell’Assemblea, l’azionista di maggioranza Vivendi richiama tutti all’ordine e annuncia l’invio – entro questa settimana – di una missiva al Consiglio per chiedere la convocazione “al più presto possibile”.

All’ordine del giorno la nomina dei nuovi revisori e la revoca di cinque dei dieci membri del Consiglio riconducibili alla lista Elliott, “in particolar modo coloro che sono stati coinvolti nei problemi di governance”, si legge in una nota dei francesi, e a seguire la proposta di nomina di cinque nuovi amministratori – secondo le prime indiscrezioni nella rosa dei cinque ci sarebbero manager italiani di rilievo. La mossa di Vivendi di fatto costringe il consiglio a procedere: la legge consente ai soci con oltre il 5% (e i francesi sono quasi al 24%) di chiedere al consiglio la convocazione dell’assemblea.

A commentare per primo la richiesta di Vivendi il presidente di Tim Fulvio Conti: “Il nostro ‘supporter’ – ha detto riferendosi a Elliott – ci ha lasciato liberi, dicendo ora sta a voi. Noi siamo indipendenti, abbiamo creato una public company: non dovremmo perdere tempo a difendere noi stessi da un azionista che di fatto ha creato questa situazione”. “Ogni cosa era nelle mani del ceo, il ceo era rimasto lo stesso scelto dall’azionista di maggioranza relativa, perché non ci si è focalizzati su questo? Perché si stava pensando a una vendetta, a tornare ad essere i veri azionisti di maggioranza. Di nuovo le azioni sono pesate più che contate, e questo è un errore”. “Siamo qui per difendere la nostra indipendenza, un nuovo piano e un nuovo management, per essere buoni cittadini sul mercato e nel Paese, creando valore per tutti nessuno escluso”.

Da parte sua il consigliere Massimo Ferrari, cfo di Salini Impregilo, ha giudicato “singolare” l’annuncio di Vivendi: “Comunicare che tra qualche giorno verrà comunicato è un po’ singolare, perché si comunica un futuro annuncio. Non si capisce l’esigenza, rinuncio a capire. Vivendi può convocare direttamente un’Assemblea quando vuole”.

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