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START-UP

Twitter acquista Spindle e punta sulla “social discovery”

La app permette agli utenti di scoprire cosa accade nei dintorni attraverso le segnalazioni provenienti dai social network. Ignoto il valore dell’operazione

20 Giu 2013

L.M.

Twitter ha acquisito Spindle, startup di Boston proprietaria dell’omonima applicazione mobile di geolocalizzazione. In pratica permette agli utenti di sapere cosa accade nei dintorni attraverso le segnalazioni che arrivano dai social media, una user experience che prende il nome di “social discovery”.

“Abbiamo passato gli ultimi due anni e mezzo – è scritto sul blog della start-up – a costruire un prodotto che risponda alla domanda: ‘Cosa sta succedendo nelle vicinanze in questo momento?’. Ci siamo stupiti di fronte alla quantità e qualità di contenuti condivisi su Twitter. Unendo le forze con Twitter, siamo in grado di fare molto di più per aiutarvi a trovare informazioni interessanti, puntuali e utili su quello che succede intorno a voi”.

Non è stato resto noto il prezzo versato da Twitter per l’acquisizione.

L’applicazione funziona da motore di ricerca locale, alimentato dai dati sociali di Facebook e Twitter, e mette in evidenza gli aggiornamenti che più potrebbero incontrare i potenziali desideri degli utenti in base al luogo e all’ora del giorno, come trovare un bar con un buon happy hour a pochi passi.

Il team di Spindle, fondato tre anni fa da ex ingegneri Microsoft, ha scommesso da subito sulle applicazioni software per dispositivi mobili: ha pianificato un’espansione progressiva nelle città degli Stati Uniti grazie al passaparola degli utenti. E ha richiamato l’attenzione del tessuto economico dei centri urbani dove è stata capace di coinvolgere pubblico. Nel frattempo ha raccolto fondi per 2,3 milioni di dollari prima di essere acquisita da Twitter. Chiusa l’app e fatti i dovuti saluti a chi lo ha sostenuto, il gruppo è pronto a trasferirsi al quartier generale di San Francisco. I progetti che lo attendono non sono ancora noti.

Quella della social discovery di luoghi è stata un’area esplorata anche da una startup cofondata da italiani, Glancee, poi acquisita da Facebook.

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