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AI e 5G, perché ora diventa cruciale l’orchestrazione delle risorse


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Dal deployment alla combinazione degli asset, passando per la configurazione e lo scaling delle funzioni di rete, fino all’erogazione di servizi in base alle policy aziendali e alle caratteristiche richieste dal servizio stesso: Stl Partners suggerisce come integrare nuove tecnologie nelle infrastrutture di rete esistenti

Pubblicato il 18 set 2026



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AI e 5G, perché ora diventa cruciale l’orchestrazione delle risorse



L’orchestrazione può essere considerata il collante che unisce le componenti più disruptive delle reti di telecomunicazioni, a partire dal 5G e dall’AI. Proprio per questo, paradossalmente, tende a essere data per scontata. Tuttavia, è sempre più fondamentale per alcuni dei casi d’uso a valore aggiunto che gli operatori Tlc possono sviluppare per dare vita a nuove fonti di revenue.

Si parla di servizi che valgono più della somma delle loro parti. In questo senso, il termine orchestrazione, infatti, è a volte usato in modo errato, e il suo significato talvolta resta sfuggente. Ciò è dovuto in parte alla presenza di diverse tipologie di orchestrazione, che operano su differenti livelli della rete.

Ecco perché, in suo recente report dedicato alle reti di telecomunicazioni, Stl Partners propone una nuova definizione generale di orchestrazione: tutte le operazioni di coordinamento e gestione delle risorse e dei servizi di rete, coinvolgendo molteplici domini (per esempio accesso, trasporto e core) e persino più reti. L’orchestrazione quindi può comprendere il deployment, la combinazione, la configurazione e lo scaling delle funzioni di rete, nonché l’erogazione di servizi in base alle politiche aziendali e alle caratteristiche richieste dal servizio stesso.

Tre approcci per spiegare il ruolo cruciale dell’orchestrazione

Il rapporto (qui un estratto) esamina il ruolo cruciale che le soluzioni di orchestrazione – di varia natura – svolgono nella capacità degli operatori di telecomunicazioni di creare nuovi servizi e generare proprietà intellettuale. L’analisi si sviluppa secondo tre prospettive principali.

La prima cerca di mettere in evidenza in che modo l’orchestrazione può aiutare gli operatori a innovare i servizi e a creare nuovo valore a partire da asset e servizi esistenti, in particolare adottando un approccio basato su piattaforme.

Con la seconda, Stl prova a spiegare come sia gli operatori di telecomunicazioni sia le aziende non appartenenti al settore possano sviluppare le proprie capacità di orchestrazione e pratiche software, creando così proprietà intellettuale commercializzabile presso altri operatori o in grado di costituire un elemento distintivo chiave dei propri servizi.

Si analizza infine in che modo l’orchestrazione automatizzata rappresenti un passo avanti verso le reti autonome e l’AI agentica, e come tale tipologia di orchestrazione sia fondamentale per l’intera strategia legata alle reti autonome. In sintesi, l’orchestrazione riveste un ruolo essenziale nella gestione di reti complesse, multidominio e sempre più basate sul software, nonché nella generazione di nuovi servizi e valore a partire da esse.

Attivare nuovi servizi sfruttando le risorse esistenti

D’altra parte, l’orchestrazione, nelle sue varie forme, svolge un ruolo importante nell’integrazione di nuove tecnologie (come il 5G Standalone e la stessa intelligenza artificiale) nelle infrastrutture di rete e nei servizi esistenti.

Stl suggerisce una serie servizi innovativi basati sull’orchestrazione che gli operatori di telecomunicazioni, sfruttando risorse e capacità di rete già esistenti, possono introdurre con relativa facilità nel breve termine. Un’orchestrazione degna di questo nome consente infatti di combinare tali risorse in modi nuovi per innovare i servizi, creando un effetto moltiplicatore per cui il valore dei nuovi servizi è potenzialmente superiore a quello che si otterrebbe erogandoli tramite i singoli domini se questi rimanessero separati (un caso in cui il tutto è maggiore della somma delle parti) e permettendo al tempo stesso di destinare le risorse esistenti a nuovi utilizzi.

Le nuove opportunità per abilitare il network slicing

Il focus è naturalmente sulla possibilità di proporre offerte B2B premium e connettività differenziata per servizi video. Ci sono diverse tecniche per garantire la maggiore velocità di trasmissione (throughput) e la riduzione di latenza e jitter necessarie per servizi ad alta capacità quali cloud gaming, streaming ed Extended Reality. Tra queste figurano il network slicing e l’orchestrazione dei servizi applicati a funzioni di rete virtualizzate (basate su macchine virtuali) o containerizzate.

Il network slicing non richiede necessariamente che l’operatore abbia implementato un core 5G Standalone; può infatti essere introdotto anche tramite un core 5G Non-Standalone o persino Lte. Tuttavia, il network slicing basato sulla tecnologia di ultima generazione offre maggiore dinamicità grazie alle caratteristiche delle funzioni di rete cloud-native e dell’orchestrazione dei container. Le funzioni abilitate dal cloud possono infatti essere rapidamente scalate e trasferite in nuove posizioni al variare della domanda e del carico di rete. Il network slicing basato su 5G Standalone è inoltre di tipo end-to-end e sfrutta l’orchestrazione cross-domain (in aggiunta a quella dei container) per garantire capacità di rete e livelli di servizio adeguati.

Orchestrazione significa anche scommettere sull’edge

Per le aziende, i servizi di connettività video premium basati su core Lte o Nsa vengono solitamente erogati tramite reti private o infrastrutture edge, al fine di garantire le prestazioni richieste. Rientrano in questa categoria i servizi che supportano video in diretta e streaming gestito per aziende, scuole, enti pubblici, nonché soluzioni specifiche per grandi eventi (come lo streaming multicamera).

Un esempio di tale soluzione è il prodotto 5G Edge di Verizon, basato su tecnologie Mec (Multi-access Edge Computing) pubbliche o private per l’erogazione di applicazioni video con livelli di servizio garantiti. Tuttavia, per i casi d’uso in cui le prestazioni, la copertura e l’affidabilità della macro-rete sono di importanza critica, si stanno adottando sempre più spesso slice di rete 5G statiche.

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