Industria 4.0, entro il 2022 boom di wearable nel manifatturiero

LA RICERCA

Studio Zebra Technologies: produttori sempre più propensi a utilizzare l'Internet delle cose per migliorare qualità e visibilità dei processi operativi. Jeff Schmitz: "Entriamo in una nuova era, e l'IoT diventa uno standard per tutti i mercati"

di A.S.

La metà delle aziende manifatturiere sta pianificando l’introduzione, da qui a 5 anni, di tecnologie indossabili nelle proprie linee di produzione, in un contesto in cui le aziende continueranno sempre più a implementare modelli di industria 4.0 e smart factory. Tra le conseguenze principali di questo processo ci sarà una decisa riduzione delle operazioni manuali, con l’obiettivo principale di garantire la qualità della produzione. Sono i risultati che emergono dal “Manifacturing Vision Study 2017” di Zebra Technology corporation, società specializzata nel campo dei computer palmari, degli scanner e delle stampanti di codici a barre. La ricerca analizza le tendenze emergenti in grado di ridefinire il futuro dell’industria manifatturiera, ed è stata condotta a livello internazionale. Nello specifico, Peerless Insight ha intervistato 1.100 decision maker provenienti dal Nord America, America Latina, Europa e Asia-Pacifico, in grado di autorizzare o influenzare l’acquisto di nuove tecnologie in fabbriche importanti.

“La globalizzazione, la crescente pressione competitiva e le sempre maggiori richieste dei clienti, che desiderano una gamma più ampia di opzioni e prodotti, abbinata ad una qualità sempre più elevata  - spiega Zebra in una nota -  hanno reso l’IIoT una necessità per tutti gli stabilimenti produttivi”.

Secondo i risultati della ricerca gli operai utilizzeranno una combinazione di sistemi di identificazione a radiofrequenza (Rfid), dispositivi indossabili, sistemi automatizzati e altre tecnologie emergenti per monitorare i processi fisici all’interno dell'impianto produttivo, permettendo, così, alle aziende di prendere decisioni strategiche in modo decentralizzato. Il 64% degli operatori del settore manifatturiero si aspetta di essere pienamente connesso entro il 2022 (oggi lo sono solo il 43%).

Gli operatori del settore manifatturiero hanno inoltre dichiarato che gli investimenti in visibilità sulle operazioni interne saranno un elemento fondamentale a supporto della crescita: il 63% ritiene che la tracciabilità dei dati sia un focus estremamente rilevante e pensa di implementare varie tecnologie per raggiungere la visibilità richiesta. Infine il 51% delle aziende sta pianificano di estendere l’uso di tecnologie vocali nei prossimi 5 anni: la crescita più significativa delle tecnologie vocali avverrà nelle grandi aziende, quelle con fatturato superiore al miliardo, che dichiarano un utilizzo sempre più diffuso che arriverà, nel 2022, al a raggiungere il 55%.

"Il settore manifatturiero sta entrando in una nuova era, in cui la produzione di prodotti di alta qualità è fondamentale per conservare i clienti e acquisirne di nuovi, oltre a permettere un significativo risparmio in termini di costi, con un conseguente forte impatto sui risultati finanziari - afferma Jeff Schmitz, senior vice president and Chief marketing officer in Zebra - I risultati del Manufacturing Vision Study 2017  dimostrano che L’IIoT  è ormai diventato lo standard da perseguire per tutti i mercati: i produttori più illuminati stanno già investendo fortemente in tecnologie che rendono gli impianti più intelligenti e più connessi, in modo da ottenere una maggiore visibilità operativa e migliorare la qualità".

©RIPRODUZIONE RISERVATA 01 Agosto 2017

TAG: Zebra, Iiot, Industrial Internet of things, Manifatturiero, Industria 4.0

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