Privacy e sicurezza contro l'Intelligenza artificiale

ANALISI

Strategy Analytics: grande attesa degli utenti in applicazioni che miglioreranno la vita quotidiana. Ma è necessario prima costruire la fiducia su security, tutela dei dati personali e controllo della tecnologia

di Carlo Salatino

L’intelligenza artificiale rientra tra le principali big thing della rivoluzione abilitata dal digitale. Tra i numerosi campi di applicazione, smart home e IoT sono in rampa di lancio con use case che spaziano dalla previsione dei comportamenti all’automazione di svariate attività anche tramite lo sviluppo di reminder e reccomendation. Una recente analisi del gruppo User Experience Strategies (USX) di Strategy Analytics inquadra nella semplificazione delle attività quotidiane la principale aspettativa da parte degli utenti. Lo studio, che ha investigato la percezione sull’intelligenza artificiale da parte di utenti di Stati Uniti, Europa Occidentale, Cina e India, ha rilevato, infatti, che oltre il 41% degli utenti si aspetta da questa tecnologia un miglioramento complessivo della vita di tutti i giorni. Questa aspettativa è avvertita con maggior fiducia in India e Cina mentre persistono complessivamente le preoccupazioni riguardo privacy, sicurezza e rischio di perdere il controllo della tecnologia.

Tra le principali applicazioni attese vi sono i reminder via smartphone a testimonianza del fatto che gli utenti sono soprattutto interessati al supporto in attività semplici piuttosto che all’automazione di attività con un certo livello di complessità. Resta essenziale al momento la possibilità di controllare e intervenire manualmente nello svolgimento delle attività. Il rischio di perdita del controllo è, infatti, fortemente avvertito come un ostacolo all’adozione dell’intelligenza artificiale insieme all’incertezza sull’utilizzo dei dati personali.

Secondo Christopher Dodge, Associate Director di Strategy Analytics e autore del report “con oltre il 40% di utenti che si aspetta un miglioramento della vita quotidiana è chiaro che nella fase iniziale di sviluppo dell’intelligenza artificiale è necessario definire semplici use case basati ad esempio su reminder e reccomendation. Consolidato ciò, gli utenti saranno più disponibili ad accettare l’intelligenza artificiale per completare attività più complesse e migliorare sempre di più la qualità di vita fino ai livelli attesi”.

Per Chris Schreiner, Director di Strategy Analytics: “Privacy e security insieme a costi elevati e frammentazione dell’offerta, rimarranno le principali barriere di adozione dell’intelligenza artificiale. Per questo motivo, è molto importante che gli sviluppatori di applicazioni assicurino l’approccio più naturale e realistico agli utenti utilizzando interfacce uomo-macchina semplici e intuitive come quelle basate su voce e video, assicurando trasparenza sull’utilizzo dei dati e migliorando la profilazione degli utenti".

©RIPRODUZIONE RISERVATA 26 Settembre 2017

TAG: AI, intelligenza artificiale, Strategy Analytics, privacy, security, Christopher Dodge, Chris Schreiner

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