Pagamenti digitali, dalle nuove soluzioni più valore al ruolo delle banche

NETCOMM-CRIBIS D&B

Osservatorio Netcomm-Cribis D&B, Bagliani: "In vista la moltiplicazione di nuovi player e business model". Strumenti come MyBank consentono all'e-commerce italiano di includere nuovi e-shopper, aumentare il valore medio delle transazioni online e di facilitare gli scambi B2B

Un mondo in trasformazione grazie al digitale. Per capire il senso della trasformazione Netcomm analizza i dati con il secondo Osservatorio Netcomm-Cribis D&B, che fotografa la quantità e i trend dei siti di e-commerce B2B in Italia. I risultati vengono presentati a “E-commerce B2B: modelli e casi di successo nell’e-commerce B2B e B2Retail” che si tiene oggi 29 novembre 2016, dalle 14.30 alle 19.00, presso l’Auditorium Giò Ponti, in Via Pantano, 9 a Milano.

CorCom ha chiesto a Mario Bagliani, Senior Partner di Netcomm, quali siano gli scenari futuri per il settore dei pagamenti: «Da un lato – dice Bagliani – la grande opera di standardizzazione delle prassi a livello europeo e non solo, vedrà sicuramente il diffondersi di nuovi strumenti che valorizzeranno il ruolo delle banche. Dall’altro, i nuovi player e i nuovi modelli di business si moltiplicheranno. Oggi assistiamo ad una forte concentrazione delle transazioni in pochissimi strumenti di pagamento, nel futuro probabilmente assisteremo ad una maggior frammentazione con utilizzo di strumenti diversi a seconda delle esigenze».

Gli strumenti di questo tipo sono diventati sempre più importanti non solo nel mercato dei pagamenti elettronici. Un mercato in cui, in ogni caso, ci sono vari elementi di criticità: «Se pensiamo - dice Bagliani – ai pagamenti B2C, sicuramente rimane ancora il problema della minor propensione degli italiani rispetto al resto d’Europa all’uso delle carte di credito e debito, o dei nuovi strumenti di pagamento digitali offerti dai nuovi player. Se poi l’acquisto online è di importo alto, vi è poi il problema del plafond che quasi tutte le carte pongono ai loro clienti».

Il discorso non cambia spostandosi nell’area dei pagamenti online tra aziende: «Se pensiamo ai pagamenti B2B - dice Bagliani –, dobbiamo invece vedere gli strumenti di pagamento sia come una piattaforma di relazione, sia come una piattaforma di gestione del ciclo pagamento-incasso. Bisogna poi pensare alla necessità di adottare molti diversi strumenti di pagamento per soddisfare i diversi mercati geografici».

Tra i nuovi soggetti che stanno emergendo ha da tempo consolidato la sua posizione MyBank, soluzione di autorizzazione elettronica paneuropea sviluppata da PRETA, una sussidiaria di proprietà di EBA CLEARING, fornitore di servizi e infrastrutture di pagamento paneuropeo. I servizi che offre MyBank sono di tre tipi. Il primo, MyBank e-Payment (ObeP), consente di effettuare pagamenti online (B2B, B2C e PA) tramite bonifico SEPA immediato e irrevocabile; il secondo MyBank Mandate, permette alle aziende, pubblica amministrazione ed esercenti di creare e gestire mandati elettronici a fronte di addebiti diretti SEPA e locali, singoli o i ricorrenti. Infine il terzo, MyBank Identity Verification, consente un accesso controllato e in tempo reale ai dati KYC detenuti da banche/ PSP su autorizzazione del titolare dei dati. MyBank Identity Verification consente inoltre la stipula di contratti digitali senza bisogno di ricorrere all’utilizzo della firma digitale.

Il ruolo di attori come MyBank sta diventando sempre più importante, dice Bagliani: «Il successo di MyBank è spiegato dalla sua capacità di unire le caratteristiche di velocità e facilità di utilizzo, tipici degli strumenti di pagamento digitali, con la tranquillità e le garanzie offerte dalla propria banca. MyBank valorizza i nuovi standard SEPA e il ruolo chiave che le banche possono offrire, in particolare nel garantire e proteggere l’identità, nonché nel facilitare i processi di ricongiunzione dei pagamenti con le fatture. Strumenti come MyBank possono consentire all’e-commerce italiano di includere nuovi e-shopper, di aumentare il valore medio delle transazioni online e di facilitare gli scambi B2B».

I vantaggi delle soluzioni di pagamento di MyBank toccano vari fronti: la semplificazione e maggior efficienza dei pagamenti, l’ottimizzazione dei flussi di cassa e dei processi di riconciliazione, la conseguente riduzione dei costi per gli operatori, la sicurezza delle transazioni. Quest’ultimo segmento è sempre più importante anche nel nostro Paese, dice Bagliani: «La percezione di sicurezza da parte degli utenti è certamente la leva più importante di ogni strumento di pagamento. La sicurezza è ancora più importante nel B2B dove il valore delle singole transazioni è mediamente più alto rispetto al B2C e dove le vendite e-commerce cross-border rappresentano un’opportunità eccezionale per le imprese italiane».

La sicurezza gioca un ruolo importante anche in ambiti ulteriori rispetto a quello dei pagamenti, come testimonia ad esempio MyBank con l’Identity Verification, utilizzata per la verifica della maggiore età, per l’identificazione online di clienti, privati e imprese, e per la stipula di contratti online. Aspetti di frontiera che diventano sempre più importanti man mano che il digitale diviene pervasivo nella nostra società.

Già oggi, comunque, le aree di impiego dei servizi di pagamento online sono molto importanti. La prima è certamente quella della Pubblica amministrazione, dove i pagamenti digitali sono diventati un requisito normativo ben definito. Qui il ruolo di MyBank è in evidenza dopo che AgID (l’Agenzia per l‘Italia Digitale) ha scelto il servizio MyBank per il Nodo dei Pagamenti.

Tuttavia, ci sono vari esempi di merchant che utilizzano i servizi di MyBank anche in altre aree, come quella delle compagnie petrolifere, degli agenti di viaggio (Tirrenia, Moby Lines e Alpitour World), dei circuiti dei tabaccai (i quindicimila correntisti di Banca ITB e gli altri 25mila tabaccai in regime di monopolio di stato su specifici siti di settore), delle compagnie telefoniche (Wind per le transazioni B2B con 1200 tra negozi e punti vendita dealer e affiliati) e delle aziende di trasporto.

MyBank, con più di 250 banche aderenti, più di 30 milioni di clienti raggiungibili, più di ottomila merchant contrattualizzati e più di 5 milioni di Euro di transato giornaliero, sta dimostrando di essere una soluzione versatile che ha incontrato molto velocemente un buon consenso nel settore B2C e sta ottenendo un utilizzo diffuso anche nel settore B2B.

Se analizziamo le differenti aree dei pagamenti, MyBank può essere considerato un valido strumento nel web e per il Brick & Click, disponibile da qualsiasi dispositivo (PC, laptop e mobile). Inoltre nei prossimi mesi MyBank andrà oltre la semplice SEPA e renderà disponibile una versione  del servizio multicurrency che non richiede sviluppi specifici da parte degli utilizzatori.

Nel 2017 verranno anche rilasciate le funzionalità di MyBank per un utilizzo più ergonomico sui cellulari al fine di assolvere casi d’uso nel contesto face to face in modalità più semplice assicurando tutta l’integrità della sicurezza propria di MyBank. Questo faciliterà ad esempio le operazioni quali consegna contro pagamento piuttosto che in presenza di totem o di POS assistiti.

Guardando in particolare il segmento B2B, MyBank sta crescendo grazie ai suoi principali punti di forza: esperienza d’uso, semplicità di integrazione, velocità e quindi migliore gestione del capitale circolante, processi ottimizzati e costi contenuti per tutti gli attori coinvolti nelle transazioni.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 29 Novembre 2016

TAG: Osservatorio Netcomm-Cribis D&B, MyBank, e-payment

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