Eni, 120 mln per il nuovo Green Data Center

ENERGIA

Posata oggi a Ferrera Erbognone (Pv) la prima pietra del “Green Data center” che dal 2013 sarà il cuore dell’IT del gruppo. L’Ad Scaroni: “Con la nuova struttura più efficienza e meno spreco di energia”

di F.Me.
120 milioni di euro. A tanto ammonta l’investimento che Eni mette in campo per realizzare il suo nuovo data center "verde", il cui cantiere è stato inugurato oggi a Ferrera Erbognone (Pavia), nei pressi della centrale elettrica Enipower. Il centro sarà unico nel Paese per tipologia e dimensione e sarà destinato sia all’informatica gestionale, sia all’elaborazione di simulazione sismica (High Performance Computing).

La struttura utilizzerà le più innovative infrastrutture improntate al risparmio energetico consentendo di ridurre notevolmente anche i costi operativi. L’efficienza energetica del nuovo centro, che sarà completato entro il 2012, si tradurrà in una riduzione di emissione di CO2 pari a 335 mila tonnellate annue (pari circa all’1% dell’obiettivo italiano di Kyoto per l’energia). "Uniamo - ha spiegato l'amministratore delegato Eni Paolo Scaroni - 35 mila processori e server sparpagliati per il mondo e creiamo un data center. Mettendo tutto insieme avremo meno ridondanze di spazi, macchinari, persone e, soprattutto, energia".

Il centro, ha aggiunto, "sarà un campione mondiale anche per il consumo di energie. I data center sono 'bestie' che consumano un sacco di energie: Google consuma ogni giorno come una città da 7 milioni di abitanti, l'informatica è il secondo consumatore energetico al mondo. A parità di dati trattati, questo centro consumerà un terzo di quello che consumiamo oggi a parità di dati trattati. Basti pensare che ogni ora ricicleremo 8 milioni di metri cubi di aria per garantire il raffreddamento dei locali senza ricorrere ai condizionatori".

"Questi data center - ha messo ancora in evidenza l’Ad - tendono ad essere installati in Paesi come Sri Lanka, India e Cina. Vogliamo farlo qui perché rappresenta punto di eccellenza per i nostri giovani".

Il Green Data Center risponde a caratteristiche di altissima affidabilità, innovazione e sostenibilità, a partire dal luogo scelto per la sua realizzazione. La scelta di Ferrera Erbognone è stata determinata dall’immediata prossimità della centrale di Enipower, l’impianto Eni che meglio risponde ai requisiti per l’alimentazione elettrica del Data Center: la potenza richiesta è già disponibile e la produzione di energia avviene mediante turbogas a metano, la più pulita tra le fonti fossili di produzione di energia elettrica.
Con questo progetto, la società energetica punta a superare il miglior risultato in termini di efficienza energetica mai raggiunto dai mega-center a livello mondiale, misurato con il parametro standard internazionale Pue (Power Usage Effectiveness - rapporto tra consumi totali del data center e i soli consumi propri degli apparati dedicati ai processi informatici).

Il server infatti raggiungerà un livello di efficienza pari a un Pue medio annuo inferiore a 1,2, rispetto al miglior risultato a livello mondiale che è pari a 1,27, e alla media italiana che presenta valori tra 2 e 3.  L’efficienza deriva soprattutto dal particolare sistema di raffreddamento adottato. Per smaltire il calore generato dall’elaborazione dei dati e raffreddare gli apparati informatici, generalmente i Data Center utilizzano ininterrottamente, durante tutto l’anno, condizionatori e ventilatori. La struttura, per contro, per raffreddare i calcolatori utilizzerà per almeno il 75% delle ore dell’anno l’aria esterna attraverso la tecnica di free-cooling diretto, limitando l’utilizzo dei condizionatori al 25% del tempo. Un risultato d’eccellenza, se si considera che l’impianto sarà collocato a livello del 45° Parallelo, mentre i Data Center con caratteristiche simili sorgono generalmente a nord e in ambienti che presentano peculiarità meteorologiche molto differenti (come per esempio le Montagne Rocciose negli Usa, Uk e Irlanda). L’aria proveniente dall’esterno, prima di essere immessa nel sistema, sarà filtrata dalle polveri, eliminate nella misura di circa 3 mila chilogrammi all’anno. In questo modo l’aria restituita all’esterno risulterà pulita.

Per la realizzazione del Green Data Center sono state messe a punto soluzioni totalmente innovative, come per esempio, sul fronte elettrico, i gruppi di continuità (UPS) in tecnologia off-line realizzati su commissione diretta di Eni, che, a differenza di quelli già esistenti, sono sempre spenti e si attivano solo quando necessario.

03 Ottobre 2011