Per la PA, un tesoretto da 500 milioni

SMART GRIDS/1

Nella fase cruciale il progetto Innow@tt di DigitPa che mira ad abbattere le spese energetiche. Bertini (Enea): "Con l'Ict si potranno evitare le aberrazioni sotto gli occhi di tutti"

di Antonello Salerno
Basterebbe un minimo di “intelligenza”, nel senso di automazione e scambio di informazioni sui consumi, e la pubblica amministrazione potrebbe risparmiare 500 milioni di euro ogni anno. Il più grande energivoro nazionale, che in 12 mesi utilizza 18,3 terawatt e paga una bolletta da 2,75 miliardi di euro, potrebbe placare la propria bulimia e contribuire alla sostenibilità ambientale evitando gli sprechi, senza intaccare la qualità di servizi e prestazioni.

Sulla scia di questa semplice constatazione nasce Innow@tt, iniziativa di DigitPa inserita nel piano di e-government del ministro Brunetta, e premiata nel 2009 dal ministero dell’Ambiente come una delle idee più innovative per l’efficienza energetica nella PA. Il progetto, coordinato da Francesco Pirro, direttore dell’ufficio tecnologie innovative di DigitPa, si avvale della collaborazione con il Politecnico di Torino e (in dirittura d’arrivo) con Enea.

L’obiettivo è ridurre gli sprechi energetici negli uffici pubblici del 15-20%, grazie a un sistema di controllo basato su reti di sensori (wireless, Plc, RS485) da applicare ovunque sarà possibile, dai sistemi di raffreddamento all’illuminazione pubblica ai trasporti, che renderà possibile anche l’offerta di una serie di servizi associati come la videosorveglianza o l’infomobilità.
Gli edifici della PA potranno così gestire e comunicare in tempo reale i propri dati di consumo per interagire con le smart grid, adattare i propri profili alle necessità della rete e alle opportunità offerte dalla variabilità del prezzo dell’energia.

Innow@tt entra in questo periodo nella fase cruciale: la sperimentazione del prototipo procede, e a settembre sono stati approvati piano operativo e primo finanziamento. L’accordo con Enea, poi, servirà per definire un nuovo metodo di monitoraggio dell’efficienza energetica pubblica grazie alle tecnologie Ict, e per lanciare una gara multifornitore per l’individuazione di partner tecnologici che dovranno offrire i servizi in questione alla PA.

La prospettiva è quella dell’adozione di sistemi intelligenti per l’utilizzo efficiente dell’energia, grazie ai quali le utilities potrebbero offrire tariffe agevolate alla Pa, sfruttando anche le potenzialità delle smart grid. Già nell’accordo di collaborazione tra DigitPa ed Enea si ipotizza la realizzazione di un centro di gestione per i servizi di efficienza energetica che monitori i consumi della PA e abbia un ruolo di “Camera di compensazione dei consumi”. Una sorta di cruscotto che controlli i dati in tempo reale e verifichi che siano in linea con le percentuali di risparmio definite per poi apportare, eventualmente, correzioni.

“Il Centro di gestione dei consumi energetici - afferma Ilaria Bertini, che fa parte dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica ed è responsabile del servizio Generazione Distribuita di Enea - riveste un ruolo particolarmente significativo poiché consente di monitorare in tempo reale la spesa energetica della PA, valutare se i consumi siano in linea con le aspettative e pianificare la domanda”.

“Installare sistemi di metering e controllo per il consumo energetico della Pubblica amministrazione consentirà di evitare le vere e proprie aberrazioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti, dalle luci accese nelle stanze vuote alle macchine che consumano energia senza motivo anche durante la notte - continua Bertini - Poi, una volta che il sistema sarà monitorato, basteranno dei semplici attuatori per regolarlo e ottenere risparmi importanti. Anche se è sbagliato ragionare soltanto in termini di risparmio, perché la sostenibilità ambientale sarebbe da perseguire anche se non comportasse ritorni economici, un po’ come se fosse uno status symbol. Non mi risulta, ad esempio, che qualcuno si vanti di quanto risparmia grazie alla sua Ferrari, o ai suoi capi firmati, che pure danno un valore aggiunto al di là della convenienza economica”.

Una delle prospettive più interessanti che il progetto Innow@tt offre alla pubblica amministrazione è quello di garantire al gestore una domanda costante di energia. “Grazie alla cabina di regia dei consumi - continua Ilaria Bertini - che raccoglie i dati che provengono dai sensori, sarà possibile prevedere e gestire eventuali picchi di richiesta anche attraverso meccanismi di microinterrompibilità e questo servirebbe per ottenere prezzi più competitivi e una ulteriore riduzione della spesa energetica.”
“Molte aziende ormai, anche all’estero, trattano le tariffe con gli energy provider basandosi anche su tariffe flat - afferma la ricercatrice Enea - e i partner tecnologici, individuati mediante una gara pubblica, potrebbero pensare di offrire servizi che in realtà sarebbero a costo zero, perché con il save sharing otterrebbero il proprio guadagno come percentuale di quello che si è riuscito a risparmiare”.

07 Giugno 2010