Romani allo Sviluppo economico. Tempi stretti per la nomina

MINISTERI

Il viceministro alle Comunicazioni candidato alla poltrona lasciata vacante da Scajola. La decisione ufficiale attesa per domani, ma rimane l'incognita del Colle

di Enzo Lima
Potrebbe essere sottoposta al presidente della Repubblica già in queste ore la proposta per la nomina di Paolo Romani a ministro dello Sviluppo economico. Il procedimento potrebbe scattare già con il consiglio dei ministri previsto per oggi (l’ordine del giorno prevede l’esame di una serie di disposizioni per adeguare il diritto interno a una decisione europea in materia di giustizia), ma è sul via libera da parte del Colle che risiedono i nodi principali. Soprattutto in questa ore di bufera scatenate dall’intervento a Mirabello del presidente della Camera Gianfranco Fini e dal pressing del Pdl per le sue dimissioni.

Pur non essendo stato fatto finora nessun passo ufficiale, il nome di Romani aleggia da tempo. Già a fine luglio era stato informalmente indicato alla successione di Scajola, ma dal Colle - altrettanto informalmente - era stato eccepito sul curriculum del viceministro, troppo esplicitamente legato al mondo della televisione e dunque esposto a un possibile conflitto di interesse per il ministero che dovrà decidere in tempi stretti sulle frequenze televisive.

E anche se ieri una nota di Berlusconi ha tentato di fare chiarezza sul tema (“Nella mia veste di presidente del Consiglio non ho mai proposto finora candidati al Capo dello Stato”) dal Colle è stato fatto presente che le perplessità espresse prima di agosto non erano state superate.

07 Settembre 2010