VERSO LA MANOVRA

Lavoro 4.0, credito di imposta per la formazione Ict

In vista della manovra d’autunno il ministro Poletti annuncia la possibilità di un’agevolazione al 50% per le imprese che puntano sulle competenze dei dipendenti. Coinvolte anche le Pmi. “Industria leva per l’occupazione giovanile”

Pubblicato il 06 Set 2017

giuliano-poletti-151104153152

Il governo spinge su Industria 4.0 per rilanciare l’occupazione giovanile. In occasione dell’incontro con i sindacati ieri, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato l’ipotesi che in legge di bilancio possa essere inserita un’agevolazione ad hoc per le aziende che spingono su formazione e lavoro 4.0: si tratterebbe di un credito d’imposta del 50% per spese legate alla digitalizzazione dei processi produttivi fino a 20 milioni. Potrebbe essere scontata anche la formazione aggiuntiva. Il beneficio si estenderebbe anche alle Pmi che puntano alla formazione tecnologica dei loro dipendenti.

Il governo punta anche a rendere stabile il dimezzamento dei contributi per i primi tre anni di contratto stabile per i giovani . La misura, secondo le prime stime del governo, ha un costo iniziale inferiore a 1 miliardo; per salire a circa due miliardi, a regime.

“Durante l’incontro con i sindacati ieri pomeriggio abbiamo discusso su un ventaglio largo di strumenti che devono essere usati in maniera concertata per rilanciare l’occupazione in Italia – ha spiegato oggi Poletti, in occasione del summit di Confindustria Emilia – Nei prossimi giorni incontreremo anche le associazioni imprenditoriali”.

“Nella discussione di ieri con il sindacato – ha precisato Poletti – abbiamo cercato di affrontare un ventaglio di tematiche perché è chiaro che per il rilancio dell’occupazione, in particolare di quella giovanile, non c’è un unico strumento in grado di ottenere questo risultato da solo”. Per il ministro esiste un ventaglio largo di strumenti che vanno usati in maniera concertata: “è quello che stiamo facendo discutendo con le organizzazioni sindacali. Nei prossimi giorni incontreremo anche le organizzazioni datoriali – ha detto – E’ chiaro che anche il mondo dell’impresa è giusto che partecipi a questa discussione perché si abbia tutti insieme cognizione della complessità”

“Abbiamo riflettuto sulle tematiche della decontribuzione, perché è un tema che riguarda una possibilità per aiutare i giovani ad entrare nel mercato del lavoro – ha sottolinato – Abbiamo affrontato anche tutto il tema della formazione delle competenze. Vogliamo stabilizzare, ad esempio, l’apprendistato attuale quindi un meccanismo di formazione, di avvicinamento nella relazione tra lavoro, competenze e scuola. Abbiamo detto che bisogna lavorare per rafforzare gli istituti tecnici superiori, abbiamo un grande bisogno di competenze tecniche. Per questo è stato aperto un ragionameto assieme al Miur, al ministero dello Sviluppo economico sul tema del cosiddetto lavoro 4.0, tra come connettere le competenze e il sapere alla scelta delle imporese di investire in tecnologie innovative, l’automazione, la digitalizzazione”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati