I software per la gestione dei progetti chiave di volta del cloud

L'ANALISI

CA: in due anni aumenterà del 13% la richiesta di funzioni Project & Portfolio Management da parte delle aziende. "Strumenti utili a sostenere la migrazione alla nuvola e tutelare gli investimenti"

di Federica Meta
I Ppm spingeranno l’adozione di cloud computing. A dirlo il “Ppm Cloud Accelerator Report 2011”, commissionata da CA Technologies secondo cui nei prossimi due anni si registrerà un aumento del 13% nella richiesta di funzioni Project & Portfolio Management da parte delle aziende allo scopo di programmare e portare a buon fine i progetti “nuvola”. Si tratta dell’incremento più alto fra tutte le categorie di software per la gestione di progetti riguardanti cloud pubbliche.

Il 41,5% delle aziende – lo studio ha censito 530 organizzazioni in nove Paesi - ritiene che l’utilizzo delle cloud pubbliche porterà a una maggiore complessità dei progetti IT. La motivazione è da ricercarsi in parte nel fatto che nei prossimi due anni salirà del 6% la quota degli investimenti in cloud pubbliche che si sottrarranno al controllo dell’IT. A seguito dell’adozione di soluzioni Ppm, le organizzazioni si ritroveranno meglio posizionate per gestire con successo le iniziative di cloud computing, intensificare l’innovazione, potenziare l’agilità operativa e conferire visibilità e controllo sul portafoglio di servizi cloud.

“I Cio devono mantenere totale visibilità e controllo per evitare di pagare un prezzo troppo alto per la valenza trasformazionale del cloud computing - spiega Helge Scheil, Senior Vice President di CA Technologies - Il rapporto conferma che le soluzioni Pom costituiscono uno strumento sempre più importante per aiutare le imprese a gestire gli investimenti nelle cloud pubbliche, la migrazione e il controllo delle applicazioni. Con il Ppm, le organizzazioni potranno iniziare ad allineare risorse, requirements e programmi per continuare a migliorare il ciclo dell’innovazione — riuscendo inoltre a scoprire ciò che serve, ad anticipare il Time-to-Value degli investimenti e a documentare chiaramente il valore trasformazionale degli investimenti effettuati nel cloud computing".

Altro aspetto importante riguarda la diffusione: l’impiego dei servizi basati su cloud sta subendo una forte accelerazione: la percentuale del budget IT investita in cloud pubbliche salirà al 19% entro la fine del 2013, spinta soprattutto dai risparmu sui costi che sono, appunto, il motivo principale per il trasferimento e la fruizione delle applicazioni da cloud. Le imprese che non stanno ancora utilizzando soluzioni Ppm riconoscono ne riconoscono comunque la valenza e prevedono di adottare soluzioni nel prossimo futuro.

Entro la fine del 2013 l’Europa potrebbe superare l’America del Nord nell’adozione di cloud pubbliche; per quella data l’Europa dovrebbe infatti aver allocato il 17,9% dei budget IT per servizi basati su cloud pubbliche, rispetto al 17% del Nord America.

20 Luglio 2011