Tablet, italiani primi in Europa

USI & CONSUMI

Doxa: ogni anno si spendono 2 miliardi di euro per l'acquisto di device e accessori hi-tech. Secondo Cbs cresce l'utilizzo di Internet in mobilità e sono sempre di più gli iscritti ai social network

di Federica Meta
Più telefoni cellulari che abitanti, 20 milioni di iscritti a Facebook, uno su due naviga sul web: ma gli italiani sono davvero così avvezzi alle nuove tecnologie? C’è familiarità o permane ancora una sorta di timore nei confronti dei sempre più evoluti gadget tecnologici? Una ricerca condotta da Lewis svela tutti i segreti del rapporto tra gli italiani e la tecnologia.

Dal sondaggio emerge che un quarto degli intervistati vanta una grande passione e conoscenza di tutto ciò che è il mondo tecnologico. Se fossimo in un film americano, questo 25% costituirebbe l’esercito dei cosiddetti “Nerd”, ma non vogliamo bistrattare questa categoria sicuramente all’avanguardia (almeno tecnologicamente parlando) e preferiamo chiamarli “Geek”. E, se solo il 9% dimostra ancora qualche avversità, nella terra di mezzo (66%) risiede chi dichiara di saperne a sufficienza per sopravvivere in una società che presenta spesso un confronto (a volte anche forzato) con la tecnologia.

Forse per una questione di orgoglio o forse solo per imprudenza, il 61%, in caso di problemi con il proprio Pc, “smanetta” cercando autonomamente una soluzione. Decisamente più accorti, e con una certa onestà intellettuale, è quel 31% che dopo qualche misero tentativo, prima di combinare l’irreparabile, si rivolge a un tecnico competente. Non mancano gli ansiosi (8%) che alla prima avvisaglia vorrebbero riunire di fronte al proprio processore una schiera di luminari del chip.

Ma quanto siamo legati agli oggetti tecnologici? Il 55%, alla domanda “A cosa non rinunceresti?”, scelga la risposta (volutamente provocatoria) “alla mamma”. Un vincolo indissolubile lega però il 36% degli intervistati al proprio Pc, e il 9% al proprio iDevice o smartphone del cuore, ormai in grado di offrire un accesso alla rete di qualità eccellente.

Che si tratti di dispositivo mobile di ultima generazione o di una “mattonella” stile primi cellulari anni ’90, in Italia ci sono più telefonini che abitanti. Piani tariffari e promozioni vantaggiose sicuramente incentivano quel 68% che dichiara di utilizzare il cellulare per sms, mms e chiamate e quel 23% che ha scambiato il proprio dispositivo per una vera e propria memoria su cui scaricare di tutto. Solo il 9% utilizza il cellulare per le chiamate urgenti, proprio come se fosse un vecchio telefono a disco della Sip.

A conferma di quanto dichiarato dal IX Rapporto del Censis-Ucsi - secondo il quale un italiano su due naviga nel sempre più affollato mare di internet – il sondaggio rileva che che il 59% degli utenti riconosce una reale dipendenza alla rete, ammettendo di essere collegato 24 ore su 24. Social media, siti di informazione e di condivisione catturano invece il 33% dei navigatori. Solo l’8% utilizza il web unicamente per scopi didattici o lavorativi, o almeno, così dichiara.

E fra Internet, Pc e cellulare si inserisce il gadget più diffuso e desiderato in tutto il mondo: il 7% venderebbe l’anima al diavolo (speriamo solo per modo di dire) per avere un iPad. Il 75%, per l’ultimo nato in casa Apple, non farebbe certo follie, ma non disdegnerebbe avere un giochino del genere tra le mani. Un’ampia fetta (18%) di “tecno-esclusi” addirittura non sa nemmeno dell’esistenza dei tablet.

La familiarità con queste tecnologie e la fiducia nei benefici che queste apportano alla vita di tutti i giorni è sicuramente in crescita nel nostro Paese. Ovviamente la tendenza si fa più forte se si tratta di giovani, da sempre più attratti dal progresso tecnologico e attenti alle novità. Ma la vera sorpresa è l’assottigliarsi di quella fetta di “tecno-fobici” che manifestano un senso di inadeguatezza e che hanno un rapporto con l’hi-tech ancora controverso.

Due miliardi all'anno in accessori hi-tech
Gli italiani sono primi in Europa per possesso di dispositivi come smartphone e tablet e spendono 2 miliardi di euro l'anno per l'acquisto di accessori hi-tech che cambiano non solo in base alla funzionalità, ma anche all'estetica: sono questi i dati che emergono da due distinte ricerche e che rivelano come i nostri connazionali siano sempre più tecnologici.

La prima indagine - condotta da Cbs Outdoor-Europe on the Move e realizzata da Harris Interactive su un campione di 1.682 individui in Italia e 9.665 in Europa - svela che il 99% degli italiani in movimento possiede almeno un telefonino contro il 96% della media europea e ben il 58% ha un cellulare con accesso a Internet che gli permette di essere sempre connesso contro il 52% del resto d'Europa.

Inoltre, il 43% degli intervistati dichiara di "non poterne fare a meno" e il 38% di tenerlo "costantemente aggiornato con nuove applicazioni o personalizzazioni". Per quanto riguarda le abitudini degli italiani in movimento, per oltre il 50% la prima azione durante lo spostamento è proprio telefonare e, in linea con la media europea, l'8% si collega a Internet per ricerche, gestione della propria agenda o casella email e collegamenti ai principali social network.

Il 56%, ad esempio, si collega a Facebook, il 27% utilizza i servizi di Instant Messaging come Msn e solo il 5% Twitter. Ma la mania per le tecnologie dei nostri connazionali non si ferma qui.

Una ricerca Doxa per eBay.it rivela che oltre 2 miliardi di euro l'anno vengono spesi per comprare accessori per apparecchi hi-tech, con un incremento della spesa del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli accessori più gettonati sono quelli per cellulari (+45% acquisti sul 2010), in particolare quelli per l'iPhone con oltre 240mila oggetti venduti e una crescita annuale del 119%.

A seguire, accessori per pc portatili (+29%), per palmari (+27%) e per fotocamere digitali (+14%). Dalla stessa indagine emerge, inoltre, che tre italiani su cinque dichiarano di essere "affezionati" ai propri apparecchi tecnologici. I più attaccati sono in percentuale i giovanissimi sotto i 24 anni (79%) e i giovani tra i 25-34 anni (68%).

E non solo la funzionalità, ma anche l'estetica gioca un ruolo importante nell'acquisto. Se la durata (83%), le funzioni tecniche (81%) e il prezzo (74%) si confermano criteri importanti, stupisce (o forse no) come quasi la metà dei nostri connazionali (47%) dichiari che il design e l'estetica sono fattori di cui tengono conto quando comprano apparecchiature elettroniche.

E, guardando i motivi che spingono gli italiani a sostituire i loro dispositivi tecnologici, sebbene la maggior parte (81%) tenda a cambiarli quando il vecchio non funziona più oppure quando ne viene prodotto uno con nuove funzionalità (15%), ci sono ben un milione e mezzo di italiani che optano per mettere da parte la tv o il cellulare, per quanto ancora funzionanti, solo perchè non li soddisfano più esteticamente.

20 Luglio 2011