Internet, Kroes: "Regole chiare e condivise per la governance"

L'EVENTO

Il commissario Ue per la Digital Agenda interviene all'Igf in corso a Nairobi: "La Rete deve essere democratica e governata nel segno della trasparenza. Da questa visione gli interessi privati devono rimanere fuori"

di Federica Meta
"Internet sta cambiando il mondo - non solo dal punto di vista economico - e proprio per questo vanno ribaditi alcuni principi chiave per farlo funzionare al meglio". Lo ha detto Neelie Kroes, commissario Ue per la Digital Agenda, intervenendo all'Internet Governance Forum che si è aperto oggi a Nairobi.
La Kroes ha sottolineato quali dovrebbero essere questi principi, che lei definisce "Internet essentials" e sintetizza nell'acronimo Compact: una rete di responsabilità civile, multistakeholders, pro-democracy, basata su una solida Architettura, capace di ispirare fiducia negli utenti e, infine, governata in maniera trasparente.

Si tratta per la Kroes di una sorta di "manuale" che deve ispirare le policy riguardanti Internet in Europa ma anche, grazie alle relazioni diplomatiche, i Paesi extraeuropei.

Per rendere la Rete "compact", Bruxelles sta lavorando in più direzioni, a cominiciare dalla revisione delle norme sulla protezione dei dati personali per adattarle a un mondo che è sempre più globalizzato e connesso. Altro impegno riguarda la sicurezza dei minori che "devono - ha sottolineato la Kroes - venire tutelati dal bullismo in Rete o da possibili abusi sessuali", senza dimenticare l'impegno della Ue "contro gli attacchi all’informazione e alle reti".

A sostegno di questa strategia - secondo la Kroes - "serve l'impegno le parti interessate nel senso di un'autoregolamentazione responsabile" che eviti che "interessi privati possano avere la meglio su quelli pubblici".

Tra i protagonisti della quinta edizione dell'Igf c'è anche l'Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr)  "Il mandato del Forum è quello di fare il punto sugli elementi chiave della governance di internet al fine di promuoverne la sostenibilità, la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo - spiega Stefano Trumpy, ricercatore associato dell'Iit-Cnr, "Il nostro Istituto in particolare condurrà, tra le iniziative programmate, anche una missione socio educativa: quella di raccontare agli studenti partecipanti al forum la storia della nascita di Internet in Africa, che ha visto proprio l'Iit del Cnr quale pioniere".

Il Cnr pisano, con l'allora Istituto Cnuce, è stato infatti uno dei protagonisti dell'implementazione di internet nel continente già dal 1986: "Quando, grazie a un finanziamento di circa un milione di dollari del Governo italiano, pose le basi per favorire i primi collegamenti in 16 Paesi del continente - ricorda Adriana Lazzaroni dell'Iit - Il progetto Rinaf-Regional Informatics Network for Africa patrocinato dall'Unesco prese il via nel 1992 attraverso la fornitura di servizi telematici di base (posta elettronica, bollettini elettronici, accesso a banche dati) per la connessione di università e centri di ricerca".

"La nostra missione consisteva nel portare attrezzature e personale tecnico tra difficolta' logistiche, problematiche burocratiche e difficoltà tecniche tali che l'invio di un fax poteva richiedere anche un'ora - prosegue Laura Abba dell'Iit-Cnr - Ma soprattutto nel formare il personale in loco, con dieci corsi tenuti in altrettanti Paesi, cercando di far passare l'idea che puntare su internet era la scommessa vincente. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo anche fatto partecipare decine di ricercatori e studenti universitari ai principali consessi internazionali sull'Internet society, alla Stanford University, a Kobe in Giappone e a Pisa".

Presente all'evento anche Vincenzo Vita del Pd, vicepresidente della commissione Cultura del Senato. "La Rete, oggi più che mai, è sinonimo di sviluppo sostenibile, crescita, cambiamento - sottolinea Vita - Il Web è davvero parte delle nostre vite: dai diritti al libero accesso per tutti, dalla libertà alla stessa sicurezza Giungere ad una 'visione comune' della rete è ovviamente un obiettivo arduo".

"La necessità di un confronto mondiale su questi temi - dice ancora Vita- rende di particolare importanza l'iniziativa promossa dalle Nazioni Unite. Lo sviluppo di internet deve rientrare tra le nostre priorità strategiche nel medio e nel lungo periodo. E' fondamentale la partecipazione attiva dei Parlamenti. La partita politica piu' importante si gioca oggi sul tema della neutralità e dell'accesso senza discriminazioni alla rete, contro ogni forma di censura".

"La vasta presenza a Nairobi dei paesi del sud del mondo -sottolinea l'esponente Pd - ci fa sperare che una grande iniziativa mondiale per la diffusione della banda larga possa incoraggiare un 'doppio salto' proprio di quei paesi che non hanno partecipato al ciclo analogico". "Cercheremo quindi -conclude Vita- di divulgare le nostre proposte di legge sulla net neutrality e l'esperienze più evolute del servizio informatico del Senato italiano sull'accesso ai materiali istituzionali".

27 Settembre 2011