Missione Brasile per l'Anie. Obiettivo: diffondere l'hi-tech made in Italy

INVESTIMENTI

Supportata dal Consolato Generale d'Italia a San Paolo e dall'Ambasciata italiana l'iniziativa coinvolge 11 aziende. Massicci gli investimenti nei settori Tlc, energia e trasporti previsti nel Paese anche in vista dei Mondiali di calcio 2014 e dei Giochi Olimpici 2016. Il presidente Gemme: "Un'occasione unica per il biz tricolore"

di F.Me.
Anie in missione in Brasile. L’iniziativa, supportata dal Consolato Generale d’Italia a San Paolo e dal Dipartimento per la Promozione degli Scambi dell’Ambasciata italiana in Brasile (ex Ice), ha consentito alle 11 aziende rappresentative dell'associzione di incontrare i rappresentanti della Abinee (Associação Brasileira da Indústria Elétrica e Eletrônica) e di visitare 80 aziende locali con con l'obiettivo di stringere proficue sinergie commerciali, anche in vista dei massicci investimenti in tecnologia che il Paese ha intenzione di mettere in campo.

Le imprese aderenti a Confindustria Anie potranno dare un importante contributo al piano di sviluppo che il Governo federale brasiliano ha recentemente rilanciato. Il Programa de Aceleraçã do Crescimento 2 (Pac 2), che fa seguito al precedente Pac lanciato nel 2007, prevede due fasi per gli investimenti: la prima tra il 2011 ed il 2014 e la seconda dopo il 2014, per un valore complessivo di 1.590 miliardi di real (circa 680 miliardi di euro). La maggior parte degli investimenti sarà destinata ai progetti energetici, per un valore totale di 1.092 miliardi di real (circa 470 miliardi di euro).

Oltre a essere la più grande economia dell’America Latina, il Brasile è il decimo maggiore consumatore di energia elettrica nel mondo. La domanda di elettricità è destinata a crescere a una media annua del 3,6%, portando il consumo totale nei prossimi anni a 504 TWh (consumo medio pro capite 2572 KWh). La qualità del servizio è attualmente condizionata da frequenti fenomeni di interruzione (in media all’anno la durata delle interruzioni per abbonato è di 16,5 ore) e da perdite a livello di distribuzione di energia elettrica quantificabili in circa il 14%.

Proprio nell’ottica di migliorare il servizio di distribuzione dell’energia elettrica, il Brasile punta alla riorganizzazione di 6 utility presenti nelle regioni del Nord e del Nord-est del Paese: per portare a termine l’obiettivo ha fatto richiesta di prestito alla World Bank, ottenendo 495 milioni di dollari. Sempre per far fronte ai numerosi blackout causati non tanto dalla mancanza di energia elettrica quanto da problemi nella sua trasmissione verso il consumatore finale, il Brasile sta implementando un programma governativo (Proinfa) volto alla promozione e all’incentivazione dell’uso delle energie rinnovabili, in particolare in campo fotovoltaico.

Un’altra importante area di possibile intervento per le imprese Anie in Brasile è costituita dai trasporti ferroviari, che risultano ancora largamente inadeguati e sotto-dimensionati rispetto ad altri Paesi BRICS come la Cina. Nel settore sono previsti ampi progetti d’investimento, in particolare per la realizzazione della rete ad alta velocità, soprattutto in vista del doppio appuntamento con i Mondiali di Calcio nel 2014 e con le Olimpiadi nel 2016. Nel 2010 è stata lanciata la gara d’appalto internazionale per la costruzione della prima linea ferroviaria ad Alta Velocità dell’America Latina, che collegherà le due principali metropoli brasiliane (Rio de Janeiro e San Paolo), raggiungendo il centro industriale di Campinas. La realizzazione del progetto prevede un investimento di oltre 13 miliardi di dollari. Considerato prioritario anche l’ammodernamento della grande ferrovia sulla direttrice Nord-Sud, con un investimento complessivo che superava originariamente i 5 miliardi di dollari. Ulteriori investimenti sono previsti per il miglioramento e l’ampliamento del servizio di metropolitana nella città di San Paolo, che con una richiesta di 4 milioni di persone risulta da recenti indagini la più affollata a livello mondiale.

Infine, importanti opportunità di business si offrono nel settore delle telecomunicazioni. In Brasile sono attualmente in funzione più di 68 milioni e mezzo di cellulari che, assieme ai 40 milioni di telefoni fissi, collocano il Paese al 5° posto su scala mondiale per teledensità dopo Cina, Stati Uniti, Giappone e Germania. Ulteriori piani governativi di diffusione della telefonia mobile sono stati programmati per agevolare gli acquisti di cellulari da parte delle fasce più deboli della popolazione. Sono previsti nuovi investimenti pubblici per la diffusione della banda larga e il miglioramento della rete infrastrutturale.

“I massicci piani di investimento che il governo brasiliano ha programmato nel campo dell’energia, dei trasporti ferroviari e delle telecomunicazioni costituiscono un’importantissima occasione d’intervento e di sviluppo per le nostre imprese – spiega Claudio Andrea Gemme, Ppesidente di Confindustria Anie – La fortissima vocazione alla ricerca e il nostro ormai riconosciuto know-how tecnologico ci collocherà di diritto nell’immediato futuro in una posizione di partnership privilegiata con le aziende brasiliane dei settori elettrotecnico ed elettronico”.

“La missione in Brasile della delegazione Anie avviene alla vigilia dell’importante rassegna “Momento Italia-Brasile” che verrà inaugurata a metà ottobre e proseguirà nel corso del 2012 – conclude - La manifestazione costituisce una fondamentale occasione di rafforzamento delle relazioni fra le imprese dei nostri due Paesi anche in vista delle importanti manifestazioni sportive in programma nei prossimi anni. Il Mondiale di calcio nel 2014 e i Giochi olimpici nel 2016 rappresentano certamente un volano per gli investimenti nella componente tecnologica delle reti infrastrutturali che consentiranno al Paese di finalizzare i piani di sviluppo”.

Con un recupero rispetto a livelli 2009, nel 2010 le esportazioni italiane verso il Brasile hanno quasi raggiunto i 4 miliardi di euro. Secondo le più recenti stime per l’anno in corso il trend dovrebbe confermarsi positivo con un rialzo a doppia cifra. Il comparto dell’elettrotecnica ed elettronica, con una quota del 7,4%, risulta negli ultimi mesi in forte crescita. Se anche per il resto dell’anno si confermasse il buon andamento del primo semestre 2011, l’export di settore dovrebbe superare i 300 milioni di euro.

Nel dettaglio, i comparti dell’elettrotecnica italiana che hanno generato più esportazioni verso il Brasile nel 2010 sono stati la produzione, distribuzione e trasmissione di energia (71,1 milioni di euro), i cavi (44,4 milioni di euro) e gli apparecchi domestici e professionali (28,5 milioni di euro). Per quanto riguarda l’industria elettronica, sono prevalenti le vendite dall’Italia verso il Brasile di apparecchi di automazione e misura (50,1 milioni di euro), apparati e sistemi per comunicazioni (33,2 milioni di euro) e di componenti elettronici (20,1 milioni di euro).

28 Settembre 2011