Ibm lancia "Pure Systems": integrazione IT per far crescere il biz

SOLUZIONI

La nuova piattaforma semplifica l’utilizzo e la gestione del sistema informativo aziendale facendo leva sulla liaison degli elementi IT virtuali e fisici

di E.L.

Ibm raggiunge un importante traguardo verso una nuova era dell’informatica, con l’introduzione di una nuova categoria di “expert integrated systems”, sistemi esperti integrati. La nuova famiglia è la prima che mette a frutto  competenze basate su anni di esperienza nella gestione delle attività IT per decine di migliaia di clienti di tutto il mondo.

La famiglia di sistemi Ibm PureSystems  è il risultato di un investimento da 2 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo e di una serie di acquisizioni effettuate nell’arco di quattro anni: un’iniziativa per integrare tutti gli elementi dell’IT, sia fisici che virtuali. La nuova famiglia di sistemi offre ai clienti un radicale cambiamento rispetto all’informatica tradizionale in cui molteplici sistemi eterogenei richiedono risorse significative per il set-up e la manutenzione. Le soluzioni integrano server, storage e risorse di networking in un’unica macchina sicura e altamente automatizzata, semplice da gestire e sfruttano i primi modelli software ripetibili e i processi specifici di industria, frutto di decenni di esperienze realizzate da Ibm con clienti e Business Partner.

Con Ibm PureSystems la stessa attività può essere completata in meno di 10 giorni. Il motivo: competenze; profonda integrazione di server, storage e networking per una migliore gestione dell'IT; allineamento di software, applicazioni, middleware e hardware; e supporto incorporato per il cloud computing.

La nuova tecnologia rappresenta un importante passo avanti nell’evoluzione dell’informatica e risolve l’equazione economica della spesa IT. Fornendo sistemi profondamente integrati, progettati su misura per settori e funzioni aziendali, Big Blue elimina gran parte della complessità con cui si confrontano le organizzazioni. Ibm PureSystems aiuterà i clienti a liberare risorse di tempo e denaro per focalizzarsi sull’innovazione e sulle attività urgenti, che molte imprese non riescono ad affrontare a causa dell’aumento dei costi e del fabbisogno di personale nel data center tradizionale.

La società ha integrato tutti gli elementi critici richiesti nel data center di oggi: networking, storage, calcolo, gestione:iIl risultato è un sistema intuitivo da installare e molto meno oneroso da mantenere.  Ad esempio, il tempo di installazione - dal momento in cui viene disimballato alla piena operatività - è un terzo di quello richiesto dalla tecnologia tradizionale.  

Questo tipo di integrazione profonda consente a PureSystems una scalabilità automatica dei sistemi, ad esempio risorse di calcolo, networking e storage, praticamente all’istante.  Ogni chassis di PureSystems può essere ripartito in migliaia di macchine virtuali – fino a due volte la densità dei sistemi precedenti – con un risparmio energetico del 43%. Il livello di storage automatizzato e altamente virtualizzato consente una rapidità di provisioning del 98% superiore  e fornisce un risparmio del 45% sul budget.  Ibm PureSystems può essere gestito da un’unica console.

Al cuore del nuovo PureSystems vi è una funzionalità software che consente di incorporare il know how operativo  direttamente nei sistemi. Questo approccio primo nel suo genere, denominato Patterns of Expertise, converte la competenza tecnologica in pacchetti scaricabili e riutilizzabili. I patterns sono disponibili in tre categorie:

·        Patterns Ibm: integrati dalla fabbrica e creati sulla base della conoscenza acquisita dai migliori responsabili IT, ingegneri ed esperti di tecnologia Ibm, questi insiemi di pattern automatizzano attività dispendiose in termini di tempo, quali configurazioni, deployment e upgrade continui. Applicazioni il cui rilascio richiedeva giorni ora possono essere adottate in dieci minuti.

·        Patterns Isv: Ibm ha collaborato con più di 100 Independent Software Vendor (Isv) per offrire applicazioni certificate “Ibm PureSystems Ready”. Il catalogo online di Pattern Isv di PureSystems semplifica radicalmente il modo di adottare  e gestire le applicazioni. Ad esempio, un programma di Customer Relationship Management che richiedeva tre giorni per il rilascio ora può essere installato in meno di un’ora.

·        Patterns Clienti:  le organizzazioni IT possono incorporare la conoscenza delle applicazioni create in proprio in un Pattern. Di conseguenza, un’azienda interessata a espandersi in nuovi mercati può realizzare questo obiettivo anche in assenza di competenze immediatamente disponibili in nuove regioni o nuovi mercati.  


Con PureSystems, Big Blue compie un passo senza precedenti verso l’integrazione completa di tutti i componenti tecnologici necessari per avere  un sistema di cloud privato nel giro di pochi minuti. Grazie alla combinazione dei server virtualizzati, storage e networking offerta da PureSystems e del software di gestione cloud, le organizzazioni hanno un “sistema cloud in-a-box”, pronto per l’uso, che fornisce un ambiente di cloud privato di base potenzialmente espandibile.

Per accelerare significativamente l’uso del cloud, Ibm ha inserito un’interfaccia cloud self-service direttamente in PureSystems, grazie alla quale, ad esempio, uno sviluppatore di applicazioni (del reparto marketing) può utilizzare la funzionalità self-service per configurare un’applicazione in ambiente cloud senza ricorrere all’aiuto del reparto IT.  PureSystems rileva e risponde alle esigenze delle applicazioni e dei servizi in esecuzione e adotta decisioni sul modo migliore per impiegare le risorse  IT, assicurando al contempo massima efficienza, prestazioni e controllo.

Inoltre, PureSystems utilizza alcune delle tecnologie e del software di base utilizzati nelle offerte di servizi SmartCloud pubbliche di Ibm.  Di conseguenza, condividendo funzionalità e interfacce comuni, gli sviluppatori di applicazioni possono sfruttare Ibm SmartCloud Services per creare e testare nuove applicazioni  e spostarle senza problemi sul cloud privato creato utilizzando PureSystems.  In futuro, Ibm prevede di creare un legame ancora più stretto con Ibm SmartCloud, per consentire ai clienti di realizzare appieno la propria strategia di cloud ibrido.  Ad esempio, i clienti possono supportare automaticamente l’overflow dei carichi di picco, attingendo alle risorse Ibm SmartCloud per potenziare i propri cloud privati basati su PureSystems.

PureSystems è disponibile con nodi di calcolo con processore Power7 e processore Intel e supporta quattro ambienti operativi. Due modelli sono disponibili da subito.

I clienti in possesso dei requisiti di credito che scelgono la soluzione finanziaria possono sperimentare immediatamente i vantaggi di Ibm PureSystems, iniziando a effettuare i pagamenti dopo 90 giorni. Le opzioni flessibili offerte da Ibm Global Financing semplificano l’acquisizione di PureSystems, grazie a canoni di locazione  contenuti e all’assenza di costi iniziali. Il finanziare un progetto PureSystems consente ai clienti di gestire con facilità i budget, con pagamenti pianificati.  

Ibm Global Asset Recovery Services può riacquistare alcuni e selezionati server, inclusi i sistemi Hewlett-Packard e Oracle, nel caso si scelga di passare a Ibm PureSystems.  

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 11 Aprile 2012

TAG: ibm, pure systems

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