Rim, giornata nera per i Blackberry

IL BLACK OUT

Problemi a email, servizi di messaggistica e browsing nei telefonini della “mora” in Europa, Medio Oriente e Africa. Scuse dell’azienda, ma restano ignoti i motivi

di Luciana Maci

Giornata disastrosa ieri per i proprietari di BlackBerry: i cellulari della “Research in Motion” (Rim) hanno creato problemi agli utenti in varie aree dell’Europa, del Medio Oriente e dell’Africa. È accaduto a poco meno di un anno dai tre giorni “neri” rimasti nella storia dell’azienda di Waterloo (Ontario), quando email, instant messaging e browsing dei telefonini andarono in tilt in quasi tutto il mondo, e nello stesso momento in cui l'iPhone 5 di Apple faceva il suo ingresso ufficiale in otto Paesi (Usa, Australia, Canada, Francia, Germania, Hong Kong, Giappone, Singapore e Regno Unito).

Per diverse ore i proprietari di Blackberry non sono riusciti a mandare o ricevere email. Il Vodafone Group Plc, primo operatore di telefonia mobile al mondo per ricavi, ha confermato che ci sono stati disservizi in diversi Paesi europei, tra cui Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e Grecia. Altre compagnie telefoniche hanno detto di non avere informazioni in merito e comunque molte hanno suggerito di rivolgersi direttamente all’azienda.

Da parte sua il gruppo si è scusato con i clienti, ma non ha fornito motivazioni per l’inefficienza. A fine giornata, comunque, è uscito un comunicato ufficiale che confermava la ripresa dei servizi e il ritorno alla normalità.

Oltre al clamoroso black out dell’ottobre 2011, Rim aveva già avuto problemi per diversi giorni con il servizio di messaggistica a dicembre 2009. A gennaio 2008 milioni di utenti negli Usa non erano riusciti ad accedere alle email e un simile problema si era verificato ad aprile 2007.

L’incidente di ieri contribuisce ad offuscare ulteriormente l’immagine di un’azienda in forte crisi. Nell’ultimo anno la quota di mercato del Blackberry negli Usa è passata dall’11% al 7%, ai minimi storici, con soltanto 1,6 milioni di telefonini venduti nel secondo trimestre 2012, rispetto ai 2,7 milioni di pezzi dello stesso periodo 2011. Negli ultimi 12 mesi, mentre sul mercato dominavano Apple ed Android, le azioni di Rim sono scese del 70%. Per cercare di imprimere una svolta al trend negativo a gennaio i due storici Chief executives Jim Balsillie e Mike Lazaridis, sono stati sostituiti da Thorstein Heins che a luglio, all’assemblea degli azionisti, ha descritto il suo piano di rilancio. La strategia prevede il debutto sul mercato del BlackBerry10 per il primo trimestre del 2013. È stata inoltre prospettata la possibilità che Rim, in futuro, possa dare in licenza la nuova piattaforma nata dal BlackBerry10. Per il momento, però, l’uscita dal tunnel non sembra vicina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 21 Settembre 2012

TAG: Rim, Research in Motion, Blackberry, Thorstein Heins, Jim Balsillie, Mike Lazaridis

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