Toshiba-Ibm, Italia rampa di lancio per la nuova società

RETAIL

Si apre la fase due per Toshiba global commerce solutions. Il vp Europa e ad Italia Luigi Loda: "Comincia l'era cross-channel"

di Luigi Ferro

Toshiba global commerce solutions prende il largo. La nuova società frutto dell’acquisizione da parte di Toshiba Tec di Ibm retail store solutions al prezzo di 850 milioni di dollari, entra nella fase due con l’avvio ufficiale delle attività in Italia, Giappone, Sud Corea e altri Paesi. Un codice a barre blu che si evolve nel rosso di Toshiba è il logo dell’azienda che, unendo la forza di Toshiba e Ibm nelle soluzioni per il retail parte da una base di fatturato di circa 300 miliardi di euro.

L’edizione 2013 dell’Nfr (National retail federation) ha spiegato Luigi Loda, vicepresident europeo e amministratore delegato italiano della nuova società “sarà l’occasione per mostrare le prima novità per quanto riguarda le soluzioni”.

In attesa delle novità di prodotto, Tgcs è concentrata sulla fase tre dell’integrazione che entro dicembre dovrebbe vedere il completo trasferimento delle attività di Ibm (che mantiene poco più del 19% cedibile dopo tre anni) nella nuova società.

Sedi in 43 Paesi, ma con i prodotti in ottanta, oltre 700 business partner e 80 distributori sono i numeri di Tgcs frutto di un’operazione che Loda definisce win-win-win. Positiva per le aziende coinvolte ma anche per i clienti che non si accorgeranno del cambio di proprietà. “Il messaggio per i clienti è che non ci saranno cambiamenti” aggiunge il vicepresident europeo che aggiunge: “Tutto il senior management a livello mondiale non cambia così come non sono previste novità a livello delle singole coutry”. Un passaggio indolore per nomi come Walmart e Carrefour, con la quale ci sono accordi esclusivi ma anche per Inditex (Zara) e Gap. “Anche in Europa siamo abbiamo rapporti con i maggiori player continentali e in Italia lavoriamo anche con clienti medio-piccoli” sottolinea Loda.      

Hardware, software, servizi e manutenzione sono i terreni d’azione della società che vuole portare “intelligenza e innovazione nel ciclo end to end del retail”.

“Ci focalizzeremo sul mondo del negozio – aggiunge Loda -. L’evoluzione del mercato ha visto il momento in cui la componente tecnologica riguardava le casse che sono state il driver del cambiamento. Poi negli anni Duemila si è passati all’arricchimento di quanto viene offerto nel negozio al cliente con nuove funzionalità fino ad arrivare ai diversi canali di vendita. Oggi il retail deve fornire al cliente la stessa visione indipendentemente dal fatto che si parli di punto vendita fisico o Internet. Dal multichannel si passerà al cross channel con la necessità di lavorare one to one sul cliente”. Per questo Toshiba global commerce solutions punterà su tre aree in particolare: il checkout, l’analisi dei dati che permettono di intuire i trend del mercato e la parte di interazione con il cliente.

In Italia la società è presente nella distribuzione con Computer Gross e circa 40 business partner. Fra i clienti ci sono i nomi più importanti della Gdo come Esselunga e Pam, ma anche Mediaworld. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 01 Ottobre 2012

TAG: Toshiba global commerce solutions, Toshiba, Ibm retail store solutions, luigi loda, retail

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