Caso Intel. La Ue: "Danneggiati milioni di consumatori"

ANTITRUST

Pubblicate le motivazioni della sentenza che ha inflitto al colosso americano una multa da 1,06 miliardi di euro per abuso di posizione dominante

di Patrizia Licata
Sono state rese note oggi le motivazioni della Commissione europea sulla condanna di Intel, lo scorso 13 maggio, per violazione dell’articolo 82 del Trattato CE, ovvero per abuso di posizione dominante sul mercato delle Cpu (unità centrali di elaborazione) x86. Decisione accompagnata con una multa di 1,06 miliardi di euro nonché con uno stop immediato delle pratiche illecite identificate.

La Commissione ha fatto partire le sue indagini dopo un esposto presentato dal competitor Advanced Micro Devices nel 2000 e riconosciuto la Intel colpevole di infrangere le leggi antitrust dell’Ue tramite due azioni. La prima: la Intel concedeva sconti, più o meno nascostamente, ai produttori di computer (Dell, Hp, Nec, Lenovo) a condizione che essi comprassero tutte, o quasi tutte, le necessarie Cpu x86 da Intel. Intel ha corrisposto anche dei pagamenti diretti al maggior rivenditore europeo di pc, Media Saturn Holding, a condizione che vendesse solo computer con le Cpu x86 della Intel.

Seconda pratica scorretta: Intel ha versato pagamenti diretti ai produttori di computer (Hp, Acer, Lenovo) per fermare o ritardare il lancio di prodotti specifici contenenti le Cpu del concorrente Amd e per restringere i canali di vendita a disposizione di questi prodotti.

La Commissione europea conclude che la condotta della Intel ha ridotto le possibilità dei concorrenti di competere sul mercato delle Cpu x86 restringendo, di conseguenza, la scelta dei consumatori e ostacolando l’innovazione. Il documento della Ue spiega con chiarezza i meccanismi del mercato delle Cpu. “La Cpu è una componente fondamentale di qualunque computer. Le Cpu usate nei computer possono essere divise in due categorie: quelle per l’architettura x86 e quelle per una architettura non-x86. La x86 è uno standard disegnato dalla Intel per le Cpu, che gira sia su sistemi operativi Windows che Linux. Prima del 2000, c’erano diversi produttori di Cpu x86. Successivamente, la maggior parte di questi produttori è uscita dal mercato. A partire dal 2000, Intel e Amd sono praticamente le uniche due aziende che producono Cpu x86”.

Secondo la Commissione Ue, Intel, con pratiche scorrette che ha cercato il più possibile di occultare, ha agito in modo da arginare sempre più la minaccia rappresentata dal competitor Amd. "Intel ha danneggiato milioni di consumatori europei agendo deliberatamente per tenere la concorrenza fuori dal mercato dei chip per computer per tanti anni”, ha commentato Neelie Kroes, commissaria europea alla concorrenza. “Tale grave e prolungata violazione delle norme antitrust dell’Ue non può essere tollerata".

21 Settembre 2009