Network Europa

L'EDITORIALE

L'ipotesi di una rete paneuropea in fibra ottica che superi la frammentazione del mercato può essere visione che affascina. Fondare una nuova tappa dell'Europa sulla messa in comune delle reti di Tlc avrebbe un significato simbolico pregnante

di Gildo Campesato

L’idea è ambiziosa. Ma non tutte le ambizioni sono destinate a realizzarsi. Eppure, l’ipotesi di un network paneuropeo delle reti di telecomunicazioni in fibra ottica che superi la frammentazione del mercato può essere visione che affascina. Almeno chi ritiene che l’Europa debba darsi un’integrazione più profonda di quella attuale. Dopotutto, è sul carbone e l’acciaio che nel dopoguerra è nata la Ceca, precursore dell’Unione dei nostri giorni. Fondare una nuova tappa dell’Europa sulla messa in comune delle reti di telecomunicazioni avrebbe un significato simbolico persino più pregnante.

Se ne è parlato in un incontro tra il commissario Ue Almunia e i capi di Telecom Italia, Deutsche Telekom, France Telecom, Telefonica. Se di ufficiale ci sono solo le smentite, pare che a giugno gli ex incumbent possano dare alla luce un progetto un po’ più concreto.

Il mercato unico delle tlc è obiettivo strategico della commissaria Ue Neelie Kroes, supportata in questo da Almunia. Non a caso entrambi sottolineano che un consolidamento è inevitabile: 1.200 operatori di rete fissa e quasi 100 network mobili diversi non sono segno di mercato competitivo sano, ma di eccessiva frammentazione. Basta guardare agli Usa, dove il gioco è condotto da un pugno di grandi attori.

Per le nuove reti Ngn sono necessari investimenti enormi e le grandi telco sono titubanti. Un progetto integrato a livello europeo, accompagnato da condizioni regolatorie stimolanti, potrebbe essere un volano importante. Magari accompagnato da una non detta “preferenza europea” nella scelta dei fornitori.

Ma gli ostacoli sono molti, forse troppi. Ne elenchiamo alcuni: mettere tutti d’accordo in un unico progetto (manager e azionisti), giocare la più grande partita finanziaria della storia europea, convincere i singoli Stati a rinunciare a influenza, partecipazioni e golden share, sostituire le 27 Authority nazionali con una potente Authority europea. Sembra l’isola di Utopia.

Eppure il tema del consolidamento rimane, come quello di opporre un fronte europeo (commerciale, contrattuale, fiscale e tecnologico) al crescente potere degli over-the-top. Network Europa non sembra soluzione oggi praticabile. Ma molte posso essere le tappe intermedie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 21 Gennaio 2013

TAG: telecom italia, deutsche telekom, france telecom, telefonica, joaquin almunia, neelie kroes

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