Ue, più e-skills per le immigrate. Obiettivo: competere sul lavoro

8 MARZO

Secondo il report diffuso da Bruxelles il 20% delle straniere non sa usare il Pc. "Puntare alle competenze IT per colmare il gap occupazionale con gli uomini"

di Federica Meta
Più formazione IT per competere alla pari con i colleghi uomini nel mondo del lavoro A chiederlo le donne immigrate che vivono nei Paesi dell’Unione Europea, secondo uno studio americano diffuso oggi da Bruxelles. Delle 375 intervistate, con un età media di 36 anni, ben il 55% è disoccupato e trova solo lavori saltuari nel settore delle pulizie della ristorazione mentre oltre il 20% dichiara di non avere alcuna competenza informatica.

“La maggioranza di queste migranti 'analfabete informatiche’ risiede in Italia, Ungheria e Spagna – precisa il report – mentre nei Paesi Bassi si registra il maggior numero di donne che può contare su skills IT”.
Cosa dovrebbero fare i governi per colmare il digital gap culturale? Oltre un terzo delle donne chiede corsi di formazione professionale accompagnati da percorsi ad hoc dedicati all’IT.
Secondo Bruxelles puntare sulla creazione di e-skills per le donne – migranti e non – potrebbe contribuire a ridurre il divario occupazionale con gli uomini. Nella Ue la disoccupazione femminile è a quota 9,7 contro il 9,2 della maschile.

08 Marzo 2010