Lunga vita a smartphone & co, il Parlamento europeo in prima linea

LA RISOLUZIONE

Fissare criteri di durata minima, informare meglio i consumatori e incoraggiarli alla riparazione. Lo prevede una risoluzione che invita Commissione e Stati membri a definire interventi ad hoc per garantire una durata più luga ai prodotti tech

di F.Me

La Commissione, gli Stati membri e i produttori dovrebbero garantire che i consumatori usufruiscano di prodotti duraturi e di alta qualità e che possano essere facilmente riparati. Lo stabilisce una risoluzione - il provvedimento non ha natura legislativa - del Parlamento europeo che vuole promuovere prodotti con un ciclo di vita più lungo dell’attuale, in particolare per contrastare la cosiddetta obsolescenza programmata in prodotti tangibili e software.

"Dobbiamo ripristinare la riparabilità di tutti i prodotti messi in commercio. Dobbiamo fare in modo che le batterie non siano più incollate a un prodotto, così non dobbiamo buttare via un telefono quando la batteria si rompe - spiega il relatore, il verde Pascal Durand - Dobbiamo assicurarci che i consumatori siano consapevoli di quanto tempo durino i prodotti e come possano essere riparati".

Tra le raccomandazioni approvate l’introduzione di un “criterio di resistenza minima” per ciascuna categoria di prodotti fin dalla fase di progettazione e una garanzia estesa qualora la riparazione durasse più di un mese.

Il Parlamento invita gli stati mebri a definire incentivi adeguati per promuovere prodotti durevoli, di elevata qualità e riparabili, incoraggiando la riparazione e la vendita di seconda mano - ciò potrebbe inoltre favorire la creazione di posti di lavoro e la riduzione dei rifiuti. Infine si auspica una definizione a livello Ue di “obsolescenza programmata” e un sistema in grado di testare e rilevare l'obsolescenza incorporata nei prodotti, insieme con “adeguate misure dissuasive per i produttori”.

Il Parlamento chiede alla Commissione di considerare “un'etichetta europea volontaria” che indichi, in particolare: la durabilità, la progettazione ecocompatibile, le possibilità di modulazione dei componenti per accompagnare il progresso del prodotto e la riparabilità. Per garantire una migliore informazione al consumatore, i deputati propongono anche la creazione di “un contatore dell'uso” per i prodotti di consumo più pertinenti, in particolare i grandi elettrodomestici.

La risoluzione è stata approvata con 662 voti favorevoli, 32 contrari e 2 astensioni.

Secondo un Eurobarometro del 2014, il 77 % dei cittadini europei preferirebbe riparare i propri beni anziché acquistarne di nuovi, ma alla fine è spinto a sostituirli o a disfarsene a causa dei costi e dei servizi di riparazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 04 Luglio 2017

TAG: obsolescenza programmata, prodotti hi tech, parlamento ue, risoluzione

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