Il server è l'anello debole della virtualizzazione?

IT WATCH

Tante macchine virtuali su un’unica infrastruttura: con un cyberattacco si rischia l'effetto domino

di Elisabetta Bevilacqua
Secondo un recente report di Gartner, entro il 2012, il 20% delle organizzazioni non avranno risorse IT proprie. Probabilmente l’idea che davvero tutto ciò possa accadere entro due anni è un’iperbole, ma indica una tendenza alla “vaporizzazione” dell’hardware, come conseguenza della diffusione del cloud computing e della virtualizzazione, che ne è il presupposto e che, a differenza della “nuvola”, ancora di là da venire, si sta concretamente affermando.
Anche Idc stima una crescita sostenuta del mercato dei servizi legati alla virtualizzazione, che prevede raggiungerà i 15 miliardi di dollari nel 2012, a livello mondiale: il numero di server che hanno adottato la virtualizzazione sono stati nel primo trimestre del 2010 il 18% del totale dei server venduti. Hp è sicuramente l’azienda che riesce a vendere il maggior numero di server destinati alla virtualizzazione, seguita da Dell e Ibm. Ma vanno alla grande anche i vendor di software per la virtualizzazione: guida il mercato VMware, al primo posto per software venduto (l’84% delle applicazioni virtualizzate si basa sulle sue piattaforme), con un incremento di licenze vendute del 20%, mentre crescono anche aziende come Citrix, che ha registrato con XenServer il 300% di crescita, e Microsoft, che cresce del 200% con Hyper-V.

Nel 2009 - secondo Gartner - il mercato ha raggiunto un valore pari a 5 miliardi di dollari e nel 2013, salirà fino a toccare i 50 miliardi. Inoltre le soluzioni virtuali si stanno evolvendo da strumenti tattici per il controllo dei costi a strategie pensate per rendere l’infrastruttura IT più flessibile e capace di assecondare meglio le esigenze del business incrementando la produttività e la sicurezza dei dati. La maggior parte dei progetti ha per ora riguardato soprattutto la componente server, ma già dallo scorso anno si va diffondendo in modo significativo anche la virtualizzazione degli endpoint, che si concretizza con la possibilità per i dipendenti di utilizzare desktop, notebook e dispositivi personali sulle reti aziendali.

Ma può anche significare un ritorno ai terminali “stupidi” di vecchia memoria, ribattezzati thin client, o banalmente l’utilizzo di pc di vecchia generazione, visto che l’intelligenza sta altrove. L’immagine del desktop risiede infatti sul server aziendale, a sua volta virtualizzato, che può dunque essere collocato nel data center dell’impresa o di un partner che fornisce il servizio. I vantaggi sono notevoli, in termini di riduzione di costi per acquisto hardware, licenze software, attività di manutenzione, adeguamento. Tuttavia si deve tener conto con maggior attenzione delle problematiche legate alla sicurezza.

Gli ambienti virtualizzati, infatti, sono soggetti alle stesse minacce degli ambienti tradizionali, ma poiché più macchine virtuali sono ospitate in un singolo server, una violazione della sicurezza può avere un effetto disastroso. Si rende dunque necessario che gli accorgimenti relativi alla sicurezza siano parte integrante dei progetti di virtualizzazione fin dall’inizio.Per quanto riguarda, tuttavia, la sicurezza sul lato client, la virtualizzazione potrebbe rappresentare addirittura un vantaggio sia per quanto riguarda il rischio di perdita dei dati, in caso di furto del laptop o di malfunzionamento dell’hard disk, sia in caso di attacchi fraudolenti.
Nel primo caso, infatti, sull’endpoint, thin client o smartphone che sia, risiedono pochi dati o addirittura nessuno, visto che sono invece al sicuro nella pancia del server virtuale, dove viene regolarmente eseguito il back-up.

Nel secondo caso la virtualizzazione favorisce la definizione e il rispetto di policy di sicurezza centralizzate e il monitoraggio di utilizzo anomalo delle informazioni sensibili.In ogni caso la definizione della strategia di sicurezza, ivi inclusi il calcolo di investimenti dedicati o anche dei risparmi che ne potrebbero derivare, dovrebbe essere parte integrante dei progetti di virtualizzazione dal momento stesso della sua adozione in azienda.

19 Luglio 2010