Enterprise software: crescita lumaca in Europa

L'ANALISI

A livello mondiale il mercato crescerà del 6% nei prossimi cinque anni, ma per la regione Emea il 2010 sarà ancora col segno meno: la ripresa dal 2011. Boom nell'Asia-Pacifico

di Patrizia Licata
Si chiuderà positivamente l’anno per il mercato mondiale dell’enterprise software che, secondo le ultime proiezioni Gartner, genererà nel 2010 un fatturato di oltre 232 miliardi di dollari, in crescita del 4,5% rispetto al 2009 (222,4 miliardi). La società di analisi prevede che il trend positivo si manterrà fino a tutto il 2011 e oltre: entro la fine del 2014, il mercato toccherà un valore di 297 miliardi, con un tasso di crescita annuale composito del 6% per il periodo 2009-2014.

"Dopo una contrazione del 2,6% nel 2009, il mercato mondiale del software enterprise si sta riprendendo e all’orizzonte si profilano incoraggianti segnali che indicano che la crescita continuerà”, afferma Joanne Correia, managing vice president di Gartner. “Sistemi obsoleti, accanto a una maggiore domanda di sicurezza e alla necessità di allineare il software con le esigenze di business, sono i fattori chiave che guideranno le decisioni e la spesa degli utenti finali”.

I tassi di crescita varieranno però da regione a regione. L’Europa occidentale conoscerà uno sviluppo più lento, con un tasso annuale composito di crescita dal 2009 al 2014 del 2,7%, mentre l’Asia/Pacifico correrà a ritmi dell’11,5%. Le aree emergenti, come l’Asia/Pacifico, ma anche l’America Latina, sono state meno colpite dalla recente recessione economica di Stati Uniti e Europa e dovrebbero investire pesantemente in enterprise software nei prossimi anni, impegnate nel processo di messa a punto delle infrastrutture It dei propri Paesi.

L’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), invece, vedrà addirittura un calo nella spesa in enterprise software nel 2010, quando le revenues ammonteranno a 64,5 miliardi, in diminuzione del 3,4% rispetto al 2009 (66,8 miliardi di dollari). La ripresa alla fine ci sarà, perché nel 2014 il mercato varrà 76,2 miliardi, ma i dati sono meno incoraggianti rispetto ad altre regioni del mondo. Ed è proprio l’Europa occidentale a fare da zavorra: l'Europa dell’est cresce a ritmi molto più interessanti, anche se è un mercato molto volatile, nota Gartner, ovvero genera grandi profitti negli anni di boom, ma causa forti perdite in quelli di recessione.

"In Europa occidentale si contrappongono mercati in ripresa, innanzitutto la Germania ma anche Francia, Uk e Paesi del nord, e mercati con performance deboli, come Irlanda, Spagna, Portogallo e Grecia”, afferma Fabrizio Biscotti, research director di Gartner Europe. "Il gap tra mercati che guidano la spesa e mercati che non riescono a uscire dalla recessione potrebbe persino rafforzarsi nel 2011”.

Farà meglio dell’Europa il Nord America: qui la spesa in enterprise software raggiungerà 110,8 miliardi di dollari nel 2010, con un incremento dell’8,5% rispetto al giro d’affari del 2009 (102,1 miliardi). La crescita sarà sostenuta fino a tutto il 2014, quando il giro d'affari in Nord America supererà 143,6 miliardi. Nella prima metà dell’anno la domanda è stata guidata soprattutto dagli ordini rinviati nel 2009; "la seconda metà del 2010 dovrebbe essere meno brillante, ma alcuni segmenti cresceranno a due cifre, come la virtualizzazione, i sistemi operativi e la sicurezza", nota Colleen Graham, research director di Gartner.

Quanto all’Asia/Pacifico (Giappone escluso), che crescerà quest’anno del 13%, per un giro d’affari di 22 miliardi di dollari, il traino è rappresentato da Cina e India, spiega Yanna Dharmasthira, research director di Gartner. "E il trend dovrebbe proseguire, grazie al rapido sviluppo dell’economia cinese, al potenziale di mercato, alla penetrazione ancora relativamente bassa del software e alla frammentazione locale. L’India poi sta lavorando per integrarsi con le economie globali e ciò genera occasioni di crescita per l’industria del software a tutti i livelli”.

21 Settembre 2010