La nuova frontiera di Axiante, dalla business intelligence all'intelligent search

STRATEGIE

La società punta a integrare le due tipologie di analytics. Il presidente Scaccabarozzi: "Siamo alla vigilia di una nuova convergenza"

di Gian Carlo Lanzetti
Si profila un nuovo tipo di convergenza, questa volta più di natura applicativa che tecnologica. Quella dell’analisi in contemporanea di dati strutturati, in prevalenza numeri, e destrutturati, in prevalenza testi. Oggi questi due mondi hanno camminato ciascuno per suo conto. Da sempre sul mercato esistono software per le due tipologie di applicazioni. Sull’analisi dei dati strutturati si confrontano parecchie grandi del settore, leader nel mercato della business intelligenze. Nelle applicazioni per le analisi testuali, l’offerta è alquanto più composita. Quello della convergenza tra le due tipologie di analytics è un trend nuovo per l’Italia. Almeno questo è il pensiero di Romeo Scaccabarozzi, president di Axiante che sta appunto selezionando nel mondo una serie di programmi di text analysis e di intelligent search da proporre inizialmente ai propri clienti che usano gia applicazioni di BI.

“In questo modo – osserva – i responsabili di marketing potranno disporre di dati che li informano sull’andamento delle vendite, e se questi sono deludenti, sulle più probabili cause che hanno generato le minori aspettative, tra cui feedback dai clienti e informazioni sui comportamenti dei concorrenti. Il tutto in tempi brevi e in contemporanea. Abbiamo riscontrato una concreta esigenza di questo tipo da parte delle aziende con cui lavoriamo, tanto che la gran parte di esse ha allocato nei budget It un capitolo specifico per queste funzioni”.

Non si tratta di un tema nuovo ma negli infiniti ritorni che caratterizzano la storia dell’informatica, c’è del nuovo. In primis la presa di coscienza che nel patrimonio di informazioni accumulato dalle aziende sotto forma di mail, files di testo e altri tipi di informazioni si annida un potenziale competitivo che va fatto emergere e utilizzato ricorrendo appunto alle nuove funzioni di ricerca intelligente. “Una evoluzione in chiave moderna e competitiva – aggiunge Scaccabarozzi – della gestione documentale, di cui tanto si è parlato in questi ultimi anni. Ma anche un modo per superare i limiti di motori come Google, ancora inadeguati rispetto alla tempestività e alla attendibilità informativa richieste dalle aziende.

La forza della nuova evoluzione del document management risiede quindi nella sua capacità di analizzare tutti i dati non strutturati e di trarne valore, mediante soprattutto correlazioni tra loro”. Axiante ha già individuato dei software in grado di fare il summary di documenti, anche complessi, e di fornire una visualizzazione intelligente dei risultati. “Oggi – conclude Scaccabarozzi – si elaborano grandi volumi di informazioni in poco tempo: una media di 40mila parole al secondo”.

28 Settembre 2010