La perdita dei dati su Pc? Colpa degli errori umani

L'ANALISI

E' la scarsa manutenzione tecnologica accompagnata con l'incapacità di archiviazione a causare la "scomparsa" delle informazioni una volta su due

di Federica Meta
La perdita dei dati su un Pc? Per quasi utente su due la causa sta tutta nell’errore umano. A dirlo una recente ricerca di Kroll Ontrack che ha sondato il parere di oltre 2mila intervistati tra consumatori, aziende, operatori del canale ed enti governativi - provenienti da 17 paesi del Nord America, Europa e Asia.

Nel dettaglio per il 40% degli intervistati difficoltà nella manutenzione delle tecnologie di archiviazione sono; una percentuale – questa - in crescita dell’11% rispetto all’ultima rilevazione effettuata nel 2005.

“Il 29% ha attribuito a un guasto del sistema hardware la più recente perdita dei loro dati, rispetto al 56% rilevato nel 2005 – precisa il report - La perdita di dati attribuita a virus e calamità naturali è piuttosto bassa. Nel sondaggio è infatti emerso che i virus informatici hanno contribuito meno del 7% alla recente perdita di dati, rispetto al 4% registrato nel 2005. Anche le catastrofi naturali sono state responsabili solo per il 3% nel 2010, contro il 2% nel 2005”.

Sorprendentemente, poi, mentre oltre il 90% degli intervistati ha confermato di aver perso i propri dati, il 18% non ne conosce la motivazione. Ciò dimostra l'urgente necessità di educare le aziende e i consumatori sulle modalità del recupero dati, sulle strategie e sugli strumenti di protezione, così come il protocollo di recupero in caso di perdita dei dati, evitando così ulteriori danni.

"Mentre la tecnologia e l'attitudine alla tecnologia continua a migliorare anno dopo anno, la realtà è che i guasti hardware, così come gli errori umani, continuano a essere un dato di fatto - spiega Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia -. Nessuno di questi fattori potrà mai essere davvero superato, e la perdita di dati rimane una realtà. Di conseguenza, il problema non è se ma quando avverrà la perdita dei dati. Gli utenti consumer e business, non possono quindi affidarsi semplicemente alla speranza che ciò non accada. Le aziende al contrario devono adottare misure proattive per garantire a coloro che gestiscono i sistemi di storage, corsi di formazione per non perdere il lavoro svolto, e piani di continuità che siano aggiornati e accessibili, in caso di una perdita di dati."

11 Ottobre 2010