Web sicuro, anche Google in campo con la Polizia postale

SCUOLA

Riparte "Non perdere la bussola", progetto di sensibilizzazione ai temi della privacy e della sicurezza online. Si punta a raggiungere 200mila studenti

di Andrea Ciccolini
Internet sicuro, anche Google scende in campo a fianco della Polizia postale italiana. È la novità presentata oggi presso la Sala Polifunzionale della presidenza del Consiglio dei ministri, con cui viene rilanciato il progetto “Non perdere la bussola”.

“Ogni giorno aprono 100 nuovi siti pedopornografici - ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni commentando l'iniziativa - e la Polizia postale ne ha monitorati oltre 300 mila in 10 anni, chiudendone molti”. Un progetto necessario a fronteggiare il bullismo online "fenomeno sempre esistito, ma amplificato - dice il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni - dalle nuove tecnologie".
Con la nuova fase, il progetto apre anche alle famiglie e agli insegnanti grazie a un doppio percorso: una serie di incontri nelle scuole e, online, una pagina espressamente dedicata da Google ai temi della privacy e della sicurezza (raggiungibile all'indirizzo www.google.it/sicurezzafamiglia).

Il portavoce di Google, Scott Rubin, spiega che il progetto si articola in tre fasi. La prima consiste nel dare ai genitori gli strumenti necessari per selezionare i contenuti della rete, e per questo su Google e su Youtube "è possibile attivare i filtri safeserch, che consentono di modificare alcune impostazioni del browser in modo da eliminare dai risultati delle ricerche alcuni contenuti considerati a rischio". A questo proposito sono stati presentati i risultati di un'indagine commissionata a People (società di ricerche di mercato con sede a Milano) da Terre des Hommes, con il sostegno di Google, Vodafone e la fondazione Ugo Bordoni, che mostrano come, su un campione di 500 genitori italiani, solo il 18% ha dimostrato di conoscere in modo approfondito il mondo di Internet. La seconda mossa prevede l'educazione degli utenti spalmata su una serie di progetti simili a “Non perdere la bussola”, rivolti anche a giovani e insegnanti. Il terzo passo consiste nella creazione di partnership con la polizia e le istituzioni, governative e non.

Una mossa strategica, per Google, per recuperare terreno sul fronte della privacy. Secondo Rubin "sul portale Youtube, ogni minuto, vengono uploadate 35 ore di video: impossibile controllare tutto, per questo è importante la collaborazione degli utenti che, con le segnalazioni, possono aiutare a rendere il web più sicuro e pulito".

Il progetto “Non perdere la bussola” nel primo anno di vita ha coinvolto 180mila studenti in 450 scuole diverse che hanno visto agenti della Polizia postale tenere lezioni di sicurezza, dice il prefetto Oscar Fioriolli. Ma si punta quest'anno a raggiungere 200mila studenti. Il Capo della Polizia postale e delle comunicazioni Antonio Apruzzese: "Nel corso del 2010 sono stati monitorati 1900 siti internet oscurandone 900 e denunciandone 600 per pedopornografia: le operazioni sotto copertura sono state 66 e gli arresti più di 60".

11 Gennaio 2011