IT per le risorse umane. Aziende italiane indietro

IL REPORT

Poco meno del 30% utilizza sistemi di Human Capital Management. E chi lo fa non ha una precisa strategia in merito. Tra le analisi più diffuse quelle di cost plannig e valutazione delle performance

di F.M.
Le aziende italiane a digiuno di sistemi a supporto della gestione dei dati del personale (Human Capital Management – Hcm). Secondo un recente studio, infatti solo il solo il 28,6% delle imprese utilizza l’Hcm. Tra le aziende che hanno dichiarato di utilizzare gli strumenti di analisi dei dati del personale, il 78,6% ha risposto di non aver una precisa strategia in merito, mentre per il 57,1% si tratta di organizzazioni italiane con un respiro internazionale.
Tra le analisi più utilizzate sono il budget ed il cost planning (25%), la valutazione delle perfomance (20%), l’headcount e la workforce intelligence (20%), i Key performance indicators - Kpi (16,6%) ed il reporting evoluto (14,8%). Il 74,9% di chi utilizza gli strumenti di analisi Hcm non effettua però un benchmark tra i propri risultati e quelli di altre organizzazioni.

Tra i responsabili HR che hanno dichiarato di non utilizzare gli strumenti per l’analisi del personale (71,4%), ben il 62,9% di questi ritiene che la propria azienda potrebbe far crescere le prestazioni delle singole business unit attraverso il loro utilizzo e quello dei Kpi. Eppure, il 28,6% di queste non ha in programma di introdurle nei prossimi 18 mesi o non sa (17,1%) se un simile sistema verrà adottato. Solo il 17,1% degli intervistati ha dichiarato che nei prossimi 18 mesi verrà implementato un sistema di analisi dei dati HR, mentre un altro 15,1% si dichiara soddisfatto della situazione attuale.
Gli strumenti di analisi dei dati HR offrono la possibilità di avere una visione più precisa per misurare i progressi e i successi di un’azienda, priorità questa per i decision maker che utilizzano queste informazioni per perseguire obiettivi di crescita organica dell’organizzazione. Tuttavia, i costi rimangono la vera sfida per la diffusione di questi strumenti il cui budget, come riportato dagli intervistati, può arrivare dai bilanci di differenti divisioni, e il cui valore risiede nel potenziale utilizzo dei dati acquisiti.

10 Marzo 2011