Crollo della produttività con l'IT "fuori servizio"

IL REPORT

I cosiddetti  "downtown" fanno perdere alle imprese italiane 223 ore-uomo all'anno. E anche dopo il ripristino dei sistemi non si arriva alla piena operatività a causa dei lunghi tempi per il recupero dei dati 

di F.M.
L’impresa italiana media perde ogni anno 223 ore-uomo a causa, ovvero di produttività, dei cosiddetti downtime (i fuori servizio dell’IT aziendale). A rivelarlo un’indagine effettuata per contro di CA Technologies che ha censito 1808 aziende in 11 Paesi europei. A perdere la quantità maggiore di ore uomo le società francesi con 1.082 ore all’anno, seguite dalle spagnole (905), olandesi (584), finlandesi (535), norvegesi (534), britanniche (502), danesi (489), svedesi (472), tedesche (438), belghe (300). L’Italia si attesta dunque in ultima posizione.

Secondo le aziende coinvolte nella ricerca, i dipendenti che svolgono un’attività soggetta ai “fuori servizio” informatici riuscirebbero a lavorare soltanto al 78% della loro normale produttività. Anche dopo il ripristino dei sistemi, in attesa del recupero dei dati, i dipendenti non sarebbero in grado di ai loro ritmi normali, perciò i livelli di produttività si fermerebbero all’84%. Il dato è preoccupante perché mostra che il tempo necessario per recuperare i dati persi può essere quasi equivalente alla durata del fermo stesso. Le somme sono presto fatte se si calcola che ogni guasto interessa mediamente 54 dipendenti per azienda e che ogni azienda registra in media 11 ore di downtime & recovery all’anno.

“Oggigiorno la maggior parte delle professionalità italiane si affida in qualche misura a sistemi informatici, perciò un loro malfunzionamento può avere effetti disastrosi sulla produttività del personale e incidere sul risultato d’impresa – spiega Gianpaolo Sticotti, Channel Sales Manager della business unit Data Management Customer Solutions di CA Technologies Italia, Per fortuna, però, gran parte di questo calo di produttività è evitabile - Partendo dalla convinzione d’aver predisposto procedure sufficienti di disaster recovery, molte aziende trascurano di pensare alla rapidità di ripristino dell’operatività in caso di guasto informatico. Maggiore è il tempo necessario per il recupero dei dati, minore risulterà la produttività – e la competitività – complessiva dell’azienda. Se invece si dispone della giusta soluzione di data recovery, il problema si ridimensiona”.

Tra i reparti maggiormente colpiti dal downtime sono Sales (47%), Operations (42%) e Finance (38%). Per ogni fuori servizio, le aziende denunciano una media di 6 ore di fermo e 5 ore per il ripristino.

29 Marzo 2011