Ora legale per i dipendenti: così Panasonic taglia i costi energetici

IL TERREMOTO IN GIAPPONE

Scattano le misure straordinarie anti-crisi per le big dell'elettronica giapponese colpite dal terremoto. Iniziative per ridurre i consumi anche in Toshiba e Sony. E intanto Canon abbassa le stime per i ricavi 2011

di Andrea Ciccolini
Il colosso giapponese dell'elettronica Panasonic valuta la possibilità di adottare l'ora legale “in proprio”, anticipando l'orario di lavoro per i suoi 100mila dipendenti, così da limitare i consumi elettrici in vista dell'estate. La revisione dell'orario dovrebbe scattare in tutte le sedi del gruppo nel Paese, siano esse uffici o fabbriche, e indipendentemente dall'area in cui si trovano.

L'iniziativa nasce dalla necessità di risparmio energetico in particolare nella zona di Tokyo e nel nordest, dove il sisma dell'11 marzo ha messo fuori uso numerose centrali. Il taglio dei consumi sarà fondamentale per superare i mesi più caldi dell'estate, considerato che la quota di energia disponibile sarà nettamente inferiore all'anno scorso: intorno ai 50 milioni di kilowatt stimati contro un massimo di 60 milioni di kilowatt del 2010.

Al pari di altre corporation come Sony e Toshiba, Panasonic valuta anche altre misure taglia-consumi: tra le altre, l' estensione straordinaria del periodo “cool biz” caratterizzato dall'uso di vestiario casual e leggero sul posto di lavoro, che sarebbe in vigore dall'inizio di maggio fino a ottobre, due mesi in più del solito. In Giappone l'ora legale fu introdotta per un breve periodo nel dopoguerra, dal 1948 al 1951, su iniziativa dell'esercito alleato di occupazione, ma fu abbandonata nel 1952 per andare incontro alle richieste della popolazione che lamentava troppi disagi.

Vendite in crescita e utile netto quasi stabile nel primo trimestre del 2011 per Canon: ma l'effetto terremoto si ripercuote sulle previsioni per il resto dell'anno. Tra gennaio e marzo, Canon ha registrato un utile netto di 55,46 miliardi di yen (482 milioni di euro), in lieve flessione del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2010. L'utile operativo è sceso dal 5% a 82,5 miliardi di yen (717 milioni di euro), anche se le vendite sono aumentate nello stesso periodo dell'11,1% a 839,19 miliardi di yen.
Per l'intero anno solare, Canon rivede al ribasso le stime dei risultati in modo significativo, soprattutto in considerazione delle conseguenze del terremoto dell'11 marzo sulla produzione, con un fatturato annuo in crescita solo dello 0,6% a 3.730 miliardi di yen (contro 4.100 miliardi previsti in precedenza) e un utile netto in calo di quasi l'11% a 220 miliardi di yen, contro i 310 miliardi inizialmente previsti.

26 Aprile 2011