SMART CITY. Networked society, fra 10 anni 50 miliardi di device in Rete

SMART CITY

di Andrea Granelli e Pierciro Galeone
Ericsson rilegge la crescente diffusione del digitale che caratterizza la società contemporanea con il concetto di “Networked Society”: una società capillarmente connessa dove mobilità, larga banda e architettura cloud saranno i mattoni costitutivi e dove sarà possibile connettere qualsiasi dispositivo, anzi qualsiasi “oggetto” dotato di sensori o capacità elaborativa.
In questo scenario Ericsson prevede che entro il decennio potrebbero arrivare a 50 miliardi i dispositivi connessi tra loro. Tanti saranno gli apparati elettronici, telefoni, lettori Cd-Dvd, fotovideocamere, televisori, equipaggiamenti automobilistici, elettrodomestici e soprattutto sensori di vario tipo, che saranno interconnessi. Dopo le reti delle persone, saranno le nuove reti delle “cose e delle persone” che dovranno scambiarsi flussi di informazioni digitali.
Affinché questo sia attuabile, occorre che la tecnologia si integri con lo “spirito collettivo” della società per soddisfare le specifiche esigenze degli individui, dei cittadini e delle imprese in modo sostenibile.
Questo è il concetto che Ericsson attribuisce alla “Città Intelligente”, che prevede la realizzazione di servizi innovativi rivolti all’individuo attraverso il coordinamento e il contributo sinergico dei diversi attori coinvolti: cittadini, istituzioni, pubbliche amministrazioni locali e imprese.
In questo ambito Ericsson ha appena siglato con il Comune di Genova un accordo in esclusiva per elaborare un progetto di Smart Mobility. Grazie all’adozione di soluzioni di mobilità intelligente sul territorio, il Comune garantirà efficienza a settori chiave, quali trasporto e mobilità. L’iniziativa rientra nel progetto dell’Unione europea che prevede la creazione di 30 smart cities entro il 2020, contribuendo così alla promozione dell’innovazione per lo sviluppo della “Networked Society”.
Sempre sul tema della mobilità, Ericsson, in partnership con il principale operatore serbo di telecomunicazioni Telekom Srbija, ha chiuso nel dicembre 2010 un accordo con la città di Pancevo in base al quale fornirà al Comune una soluzione di monitoraggio ambientale (EcoBus) e di tracciamento per gli autobus pubblici, equipaggiati con speciali sensori (BusTracker) per misurare e tracciare le curve di inquinamento della città, informando tempestivamente i cittadini. In questo progetto - e i casi sono in crescita - l’autobus urbano evolve e si trasforma da “semplice” strumento di trasporto a vero e proprio hub mobile per la raccolta e trasmissione di dati sullo stato della città.
La sommatoria dei benefici offerti da mobilità, larga banda e indipendenza delle applicazioni dai device grazie al cloud, sarà significativa. Per esempio nel settore della Sanità, l’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione consente di offrire ai cittadini servizi avanzati di prevenzione e diagnostica, agevolare la cura e l’assistenza da remoto attraverso una comunicazione in tempo reale e abilitare la formazione medica a distanza.
In Italia, un caso interessante di successo è rappresentato dal progetto avviato con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove l’utilizzo di una piattaforma sms ha permesso di velocizzare la procedura di prenotazione e conferma di visite specialistiche. Il sistema, basato sulla piattaforma di messaggistica Ericsson Ipx (Ericsson Internet Payment Exchange) ha fatto diminuire i tempi di accettazione e pagamento delle visite, fornito segnalatori (alert) e pro-memoria per ricordare i richiami dei vaccini e altre informazioni, consentito di disdire prenotazioni con un semplice sms a un numero dedicato, consentendo così di migliorare il servizio, riducendo drasticamente i costi.
Nel settore dell’energia, i cosiddetti “contatori intelligenti”, frutto di una soluzione di Advanced Metering Management fornita da Ericsson ad Acea, sono già entrati nelle case di più di un milione di italiani. Permettono di indirizzare l’energia in maniera efficiente, riducono l’eccesso di capacità, abilitando lo scambio di informazioni in maniera bilaterale e in tempo reale con gli utenti, consentendo il monitoraggio e la conoscenza dei dati attraverso la generazione dell’energia e la rete di trasmissione e distribuzione.
La società connessa sarà dunque a sviluppo sostenibile in cui noi tutti e soprattutto le generazioni successive potremo vivere - grazie a una maggiore consapevolezza dei consumi energetici e alla possibilità di modificare il nostro profilo di consumo energetico - una vita a minor consumo energetico e bassa emissione di CO2 quindi in armonia con l’ambiente, con un adeguato stile di vita e condizioni economiche.

23 Maggio 2011