EG8, Sarkozy: "Più dialogo tra governi e Internet"

L'EVENTO

Il presidente francese: : "Il Web potente vettore della libertà di espressione, ma servono regole condivise". Anitec-Anie scrive ai leader mondiali: "Strategie ad hoc per lo sviluppo dell'economia digitale". Etno: "Serve un nuovo modello di business"

di Federica Meta
“Non voglio controllare la Rete, ma aprire un dialogo proficuo tra governi e gli attori di Internet". Con queste parole il presidente francese Nicolas Sarkozy ha inaugurato a Parigi il summit "eG8" davanti a oltre mille protagonisti mondiali del Web riuniti nei giardini delle Tuileries. Nel suo discorso di apertura Sarkozy ha subito insistito sulla necessità di mettere in campo una nuova governance mondiale della Rete.

"C'è una contraddizione forte nell’affermare che il Web abolisce le frontiere - ha sottolineato - ma poi fare come se le regole potessero essere solo nazionali". E rispondendo indirettamente a chi lo accusava di voler mettere i lucchetti a Internet, il presidente francese ha detto: "A costo di risultare impopolare, voglio dire che non si possono rifiutare regole e valori comuni”.

Sarkozy ha sottolineato che Internet è “un vettore di una potenza inedita” della libertà d'espressione, ricordando il ruolo del Web nelle recenti rivoluzioni arabe, ma ha a più riprese ribadito l'esigenza che i governi impongano un minimo di “regole” sulla Rete.  “I popoli dei Paesi arabi hanno mostrato al mondo che Internet non appartiene agli Stati, l'opinione internazionale ha potuto in questo modo constatare che Internet è diventato per la libertà di espressione un vettore di una potenza inedita – ha rimarcato - Tutti coloro che nel loro Paese hanno voluto chiudere Internet si sono schierati nel campo dei dittatori”.

“Internet è diventato la scala di credibilità delle democrazie o la scala della vergogna delle dittature – ha proseguito - Non lasciate che la rivoluzione che avete lanciato veicoli il male, senza ostacoli, né ritegno. Non lasciatela diventare uno strumento in mano di chi vuole mettere a rischio la nostra sicurezza, e la nostra integrità”.
E ancora: “No dimentichiamo le regole del diritto e della morale”.

“La trasparenza totale prima o poi si scontra con la libertà individuale”, ha insistito il presidente, secondo cui “la potenza creativa degli artisti” e i loro diritti d'autore devono essere protetti. Il capo dello Stato ha infine difeso il ruolo dei governi come “unici rappresentanti legittimi della volontà generale” di Internet.

L'appuntamento è stato promosso dall'attuale presidenza francese del G8, in preparazione del summit G8 di Deauville, in programma giovedì e venerdì, che per la prima volta vede nel suo ordine del giorno un punto dedicato a internet. Domani, al termine dei lavori, una delegazione di partecipanti si recherà a Deauville per trasmettere una sintesi, con l'obiettivo di “facilitare la riflessione dei capi di Stato”, ha spiegato Maurice Levy, numero uno di Publicis, il gruppo francese incaricato di organizzare l'evento.

All'eG8 è prevista la presenza di top executive di Microsoft, Google, Facebook, Wikipedia e altri. Mark Zuckerberg, il Ceo di Facebook, concluderà il vertice domani sera. 

E proprio in occasione dell’evento parigino, DigitalEurope, l'organizzazione europea delle imprese dell’Ict e dell’elettronica di consumo, rappresentata in Italia da Anietc-Anie ha indirizzato una Lettera Aperta ai leader del G8 affinché pongano al centro delle priorità dei loro lavori la cosiddetta Economia Digitale, il cui sviluppo potrà fornire un contributo decisivo sia in termini di crescita economica sia di creazione di posti di lavoro a livello mondiale.

Per l'associazione "è di vitale importanza che le istituzioni comprendano come gli investimenti in infrastrutture digitali, l’adozione sempre più diffusa di servizi basati su Internet e, più in generale, una trasformazione in chiave digitale di tutti i settori dell’economia siano diventati i driver più potenti per la crescita e l’innovazione".
Per sfruttare appieno il potenziale di sviluppo complessivo dell’Economia Digitale "i Leader politici mondiali dovranno prima di tutto evitare di limitare le comunità, le imprese e i mercati operanti nel mondo digitale con un’ulteriore frammentazione normativa, promuovendo al contrario il più possibile l’integrazione a livello nazionale e mondiale".

“Tutte le imprese operanti in Italia nell’Ict – spiega Cristiano Radaelli, Presidente di Anietc-Anie - sono e saranno sempre più attivamente impegnate a promuovere politiche che sfruttino le opportunità di crescita insite nell’Economia Digitale e parallelamente a superare gli ostacoli che ne stanno ritardando l’avvento. Nel nostro Paese non possiamo non auspicare che le Istituzioni operino con consapevolezza, stabilendo regole certe e investendo in quelle infrastrutture, prima fra tutte la Banda Ultra Larga, che costituiscono l’asse portante per lo sviluppo economico e sociale”.

“L’attuale situazione congiunturale – conclude Radaelli – indebolisce la fiducia delle imprese e rischia di avere conseguenze molto negative sulla capacità di mantenimento in Italia del know-how esistente nel settore dell’Ict. Siamo pronti a collaborare con il governo affinché si definiscano e si mettano in pratica al più presto interventi efficaci e di ampio respiro per lo sviluppo dell’economia digitale”.
Ad accogliere con favore l’iniziativa di un G8 di Internet anche Etno. "L'eG8 Forum è un'iniziativa fondamentale per stimolare un dibattito comune tra i leader politici e rappresentanti del settore Ict sul ruolo che l'economia digitale sta giocando in questa fase economica e sociale – spiega Luigi Gambardella, presidente dell’executive board di Etno – I player europei di settore ritengono necessaria una riflessione sulla sostenibilità dell'attuale modello economico di Internet per poter garantire a tutti i cittadini e le imprese un pieno accesso ai vantaggi del Web”.

Gli operatori di rete devono far fronte a una crescita esponenziale del traffico Internet e di telefonia fissa e mobile fino al 100% all'anno. In questo contesto, senza investimenti in capacità aggiuntiva e in larghezza di banda, il rapido aumento del traffico dati comporterebbe un pericoloso aumento della congestione. Etno insiste, quindi, sulla necessità di trovare un nuovo equilibrio per incoraggiare le imprese che generano dati di traffico a contribuire agli investimenti.

"Il rapido aumento del traffico dati richiede un nuovo equilibrio nel quale tutti gli attori abbiano incentivi adeguati ad investire e innovare nelle reti – sottolinea Gambardella – Questi aspetti sono stati già affrontati dalla Commissione europea ed è incoraggiante vedere che lo saranno in sedi più ampie, come appunto l’eG8”.

24 Maggio 2011