Frequenze Europa 7, il Tar nomina un commissario ad hoc

DIGITALE TERRESTRE

Sarà il direttore dell'Ispettorato della Liguria del Mise a verificare l'assegnazione dei canali integrativi. Ogni giorno di ritardo costerà al ministero 1.500 euro

di L.S.

Sarà il direttore dell'Ispettorato della Liguria del ministero dello Sviluppo economico ad assegnare ad Europa 7 le frequenze integrative che le spettano in forza dell'accordo ministeriale concluso nel 2010; e tutto questo, proprio perché il ministero finora non l'ha fatto (e per questo e' stato condannato a pagare 1500 euro per ogni giorno di ulteriore ritardo). Lo ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo le richieste dell'avvocato Ottavio Grandinetti: è l'ennesimo passaggio di una 'battaglia' iniziata 12 anni fa.

Con il ricorso, Centro Europa 7 chiedeva al Tar di accertare l'inadempimento del ministero agli obblighi discendenti dall'accordo stipulato nel febbraio 2010, secondo il quale alla società televisiva dovevano essere assegnate frequenze integrative, in particolare dall'impianto di Monte Penice. L'8 giugno scorso, i giudici ritennero condivisibili le richieste e ordinarono al ministero di assegnare provvisoriamente alla ricorrente, entro 30 giorni, le frequenze libere. Ordine non eseguito, e nuova richiesta al Tar, davanti al quale Centro Europa 7 ha rilevato - ne danno conto nell'ordinanza i giudici - che il protrarsi dell'inadempimento comporti una notevolissima limitazione all'irradiazione delle trasmissioni su scala nazionale e che la mancata assegnazione della frequenza da Monte Penice sottragga oltre 11 milioni di utenti, vanificando gli ingenti investimenti fatti e mettendo in pericolo l'equilibrio finanziario aziendale.


Il Tar ha condiviso queste tesi, tant'è che ha nominato l'attuale direttore dell'Ispettorato territoriale della Liguria del ministero come 'commissario ad acta'. Sara' lui, entro dieci giorni, ad assumere 'tutti gli atti e i provvedimenti necessari' per consentire l'operativita' dell'emittente, 'anche con la sospensione ovvero con limitazioni, ove occorra e nei limiti strettamente necessari, di tutte le emittenti che, sul territorio nazionale, disturbino le emissioni di Centro Europa 7 sui canali di pertinenza'. Fissata nei confronti del ministero una penalita' di mora pari a 1500 euro per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione dell'ordinanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 03 Agosto 2012

TAG: europa 7, ministero sviluppo, frequenze

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