Camera e Senato abbandonano il satellite?

L’EMENDAMENTO

Un emendamento al Dl Sviluppo prevede per le trasmissioni sui lavori parlamentari il passaggio al digitale terrestre. Obiettivo “garantire l'accessibilità su tutto il territorio nazionale”

di L.M.
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Le trasmissioni di Camera e Senato potrebbero passare dal satellite al digitale terrestre per “garantire trasparenza e accessibilità dei lavori parlamentari su tutto il territorio nazionale nel nuovo sistema universale digitale”. Lo prevede un emendamento sulla pubblicità dei lavori parlamentari al decreto legge sullo sviluppo in discussione in Commissione Industria del Senato.

I primi firmatari della proposta sono il senatore questore Benedetto Adragna (Pd) e i presidenti dei gruppi di Palazzo Madama: Anna Finocchiaro (Pd), Maurizio Gasparri (Pdl), Francesco Rutelli (Api), Pasquale Viespoli (Cn), Gianpiero D'Alia (Udc), Felice Belisario (Idv).

Grazie a questo emendamento l’attuale, ridotta platea di utenti che vede le trasmissioni relative ai lavori di Camera e Senato attraverso il satellite potrà ampliarsi fino a coprire l’intera popolazione dotata di digitale terrestre. Secondo la disposizione di legge, la capacità trasmissiva dovrà essere messa a disposizione entro sei mesi, essere a titolo gratuito e non deve essere inferiore a quella attualmente utilizzata dai due canali satellitari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 13 Novembre 2012

TAG: Camera, Senato, satellite, digitale terrestre, benedetto Adragna, Anna Finocchiaro, Maurizio Gasparri, Francesco Rutelli, Pasquale Viespoli, Gianpiero D'Alia, Felice Belisario

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