Tablet e Tv, stessa pubblicità?

OLTRE IL GIARDINO

Zeebox, DgMediaMind e Shazam tra le prime aziende a muoversi per fornire una valida risposta agli inserzionisti

di Augusto Preta, consulente strategico e ceo di IT Media Consulting

Un gran clamore circonda gli schermi secondari. Mentre tutti riconoscono il potenziale di un maggiore coinvolgimento e di una targetizzazione più granulare, la realtà è più complessa, e solo pochi dei servizi attivi sono cresciuti al punto di porsi come proposta valida per gli inserzionisti.
Tra le aziende che si sono distinte in questo senso, ricordiamo in particolare Zeebox, Dg/MediaMind e Shazam. Altre, come Twitter e Facebook, fino ad oggi non hanno creato servizi pubblicitari chiaramente mirati alla sincronizzazione con servizi Tv, mentre Google non ha ancora mosso passi in questa direzione, sebbene la pagina dedicata agli sviluppatori di Google Tv contenga una sezione per lo sviluppo di app per schermi secondari.

Il core business di Dg/MediaMind è la tecnologia, e dunque l’azienda sta integrando diversi tipi di tecnologie di riconoscimento dei contenuti nella propria piattaforma, dal riconoscimento audio al watermarking video avanzato, secondo un approccio agnostico che permette alla piattaforma di supportare pubblicità sincronizzata sia live che time-shift. Inoltre, Dg/MediaMind sta integrando l’attività sincronizzata degli schermi secondari nei servizi di monitoraggio delle campagne pubblicitarie già attive, e intende fornire al mercato risultati trasparenti come tendenze sul coinvolgimento degli utenti e tassi di adozione.

Shazam ha oltre 250 milioni di utenti in più di 200 paesi e negli Usa supporta tutta la programmazione nazionale su 160 canali: ogni programma Tv offre un’esperienza su schermo secondario, che fornisce informazioni aggiuntive sulla trasmissione, sulla musica, commenti, curiosità... Shazam lavora anche con i network per personalizzare le esperienze interattive per alcuni eventi Tv: tra questi, American Idol, il Super Bowl e molti altri. Il costo delle campagne considera reach e complessità dell’esperienza interattiva, distribuita agli utenti tramite la app Shazam.

Zeebox è una delle società più attive, fermamente convinta della necessità di una stretta relazione con i broadcaster (vedi partnership strategiche realizzate con BSkyB, Comcast, Nbc Universal). Gli spot su Zeebox si basano sui zeetag generati da software di riconoscimento vocale e visualizzati in streaming nella parte inferiore della pagina. La pubblicità sincronizzata Zeebox può essere un video, un coupon, un gioco interattivo, un messaggio di sponsorizzazione. Zeebox permette agli inserzionisti di sponsorizzare spettacoli, serie o eventi, tramite widget brandizzati (sondaggi, giochi…) sulla pagina zeebox del programma, personalizzazione degli zeetag che conducono a pagine esterne, e, per gli inserzionisti Tv, pubblicità sincronizzata in zeebox, attivata nel momento in cui la pubblicità del marchio viene trasmessa sullo schermo Tv principale. Shazam crede che il mercato si sposterà su nuove metriche basate sui “minuti di coinvolgimento”, che sta sviluppando con agenzie e broadcaster.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 26 Novembre 2012

TAG: tablet, Zeebox, DgMediaMind, Shazam, google tv, augusto preta

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