Multitasking transgenerazionale

OLTRE IL GIARDINO

Fino a poco tempo fa utilizzare più dispositivi era appannaggio di un'élite di giovani hi-tech. Ora non più

di Augusto Preta, consulente strategico e ceo di ITMedia Consulting

Secondo il più recente Cross-Platform Report di Nielsen, gli statunitensi hanno trascorso oltre 34 ore davanti al televisore ogni settimana nel secondo trimestre del 2012, guardando trasmissioni tradizionali, dvd e giocando. La maggior parte di questi contenuti è stata fruita dall’apparato televisivo secondo modalità tradizionali - dunque attraverso connessioni broadcast, via cavo, via satellite o rete Tlc, ma una quota crescente è stata consumata grazie a una connessione a internet. Inoltre gli statunitensi hanno trascorso cinque ore davanti allo schermo del pc, utilizzando internet o guardando contenuti video, ed è aumentato anche il tempo trascorso utilizzando uno smartphone.

Proprio tablet e smartphone stanno diventando nuovi e potenzialmente indispensabili strumenti, che permettono ai consumatori di connettersi ai contenuti e alle persone che preferiscono. Questi dispositivi permettono a una nuova comunità trans-generazionale di utenti connessi, che supera le distinzioni di età, genere, razza, di essere realmente multitasking, qualità che un tempo era appannaggio di un’élite giovane o tecnologicamente avanzata. Gli smartphone hanno una penetrazione superiore al 50% del mercato, mentre i tablet sono già quasi il 20% delle abitazioni Usa.

Se smartphone e tablet offrono la libertà della mobilità, circa il 40% degli statunitensi oggi usa questi dispositivi mentre sta guardando la Tv, almeno una volta al giorno, e quasi il doppio di questi lo fa almeno una volta al mese. Questa nuova forma di consumo garantisce una miriade di punti di accesso ai contenuti ed è un beneficio di cui i consumatori americani stanno approfittando a piene mani. Questi apparati sono onnipresenti e non solo tra i più giovani.

Oggi oltre il 39% dei consumatori utilizza lo smartphone mentre guarda la Tv almeno una volta al giorno, il 62% dichiara di farlo più volte la settimana e addirittura l’84% più volte al mese.Sempre secondo Nielsen, gli abbonati di Netflix guardano la televisione l’11% di minuti in meno rispetto a chi non è abbonato al servizio di video streaming e il loro consumo di video online è una quota molto più cospicua del consumo complessivo di media. Nel secondo trimestre 2012, gli utenti di Netflix hanno guardato la Tv per 246 minuti al giorno, in media, a cui si aggiungono 41 minuti su game console, 22 minuti su lettori Blu-ray e 12 minuti su altre piattaforme di streaming.

Questo si oppone ai 276 minuti di Tv dei non abbonati a Netflix, che hanno trascorso anche 26 minuti su game console, 14 minuti su lettori dvd e 4 minuti su altre piattaforme.

Nel complesso, il consumo televisivo nel secondo trimestre dell’anno si è ridotto di circa cinque minuti al giorno, -1.9% rispetto allo stesso periodo del 2011, raggiungendo 4,18 ore (258 minuti). La fruizione di contenuti in modalità catch up è aumentata, grazie ai Dvr, dai 20 minuti del 2011 a 22 minuti nel 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 18 Dicembre 2012

TAG: cross-platgorm report nielsen netflix

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