Dtt, Mediaset sul canale "abusivo"? Romani: legittimo sperimentare

DIGITALE TERRESTRE

E' bagarre sulla frequenza utilizzata dalla tv del Biscione per testare l'Hd. Il viceministro alle Comunicazioni: non un regalo, ma un procedimento consentito in via temporanea. E per andare incontro alle emittenti del Nord si sottrarrà un multiplex al Dvb-h, lo standard per la tv mobile

di Roberta Chiti
Parte in quarta l’autunno caldo del digitale terrestre. Mentre si stringono i tempi sulla nomina di Paolo Romani al ministero dello Sviluppo economico arriva dall’attuale titolare delle Comunicazioni la smentita a un articolo della Repubblica che punta il dito sulla frequenza “abusivamente” occupata da Mediaset: ''Nessun regalo a Mediaset - dice Romani -, ma un provvedimento assolutamente legittimo, sulla base di quanto prevede il codice delle comunicazioni elettroniche, finalizzato a consentire la sperimentazione di tecnologie avanzate e di servizi innovativi a beneficio dell'utenza, ad un uso efficiente dello spettro radioelettrico e a proteggere un patrimonio di risorse frequenziali, attualmente inutilizzato, da possibili occupazioni abusive''.

In un articolo la Repubblica ha rilanciato le denunce partite da più parti nella blogosfera, che rendevano nota l’anomalia di programmi Mediaset improvvisamente comparsi sul canale 58 del digitale terrestre in alcune regioni italiane. Canale in realtà riservato al beauty contest sulla cui procedura il consiglio di Agcom si riunisce domani.

“Fatto grave che potrebbe avere conseguenze ancora più gravi” il commento di Paolo Gentiloni, responsabile Comunicazioni del Pd, secondo il quale “il canale donato è il migliore dei 5 che verranno assegnati con una gara del Ministero nei prossimi mesi”, mentre il capogruppo Udc in Commissione Vigilanza Rai, Roberto Rao, chiede “al più presto chiarezza” e il deputato e capogruppo Pd in commissione Tlc alla Camera, Michele Meta, ricorda come “la lunga storia della televisione italiana è ricca di scelte fatte o subìte temporaneamente e poi sanate”.

Intanto si fa sempre più vicina l’ipotesi di dare alla tv anche uno dei multiplex che era stato riservato al Dvb-h, sistema necessario per vedere la tv sul cellulare. Come riporta oggi MF operatori, governo e istitutioni riuniti ieri a un tavolo tecnico nella sede di Agcom si sarebbero detti d’accordo nel percorrere questa soluzione in risposta al problema della scarsità di frequenze nel Nord Italia, Lombardia in testa. Secondo MF la frenata sul Dvbh non dovrebbe comunque impattare sulla possibilità, “cara a Telecom Italia e voluta dalla Ue”, di destinare lo stesso in un primo momento alcune frequenze ai telefonini.

Il Cnid ha comunque accolto le istanze delle emittenti ocali decidendo di posticipare le date degli switch off per le aree tecniche del Nord Italia.

08 Settembre 2010