Diritto all'oblio, Francia apripista alle regole Ue

INTERNET

La "Magna charta" per la cancellazione dei dati personali dai siti sociali spinge la Reding a rinnovare l'accento sulla proposta di legge che dal 2011 rafforzerà la protezione della privacy

di Patrizia Licata
La Francia pioniere del diritto all’oblio su Internet. Come scrive il quotidiano La Tribune, l’iniziativa di Nathalie Kosciusko-Morizet, ex segretario di Stato all’Economia digitale francese, che ha redatto una carta per il diritto a cancellare i propri dati online, apre la strada a una proposta di legge della Commissione europea prevista per l’anno prossimo.

Preoccupata dei rischi cui i cittadini si espongono, non sempre consapevolmente, quando entrano a far parte di un social network, la Kosciusko-Morizet è riuscita a convincere diversi siti sociali attivi in Francia, tra cui le reti professionali Viadeo e Copains, a firmare il 13 ottobre la sua carta del “diritto all’oblio”.

All'iniziativa francese hanno aderito anche le filiali locali di aziende come Microsoft e Skyblog, mentre Google e Facebook hanno rifiutato di firmare la carta: ancora aperti i tavoli di discussione. La Kosciusko-Morizet spera di arrivare ad un “futuro accordo internazionale”: “Dobbiamo adottare regole collettive di buona condotta per rinforzare la protezione della vita privata su internet”, ha detto.

La carta di “buona condotta” francese impegna le aziende che aderiscono a fissare dei parametri in base ai quali stabilire che alcuni dati vanno trattati come confidenziali e ad agire per “sensibilizzare e educare gli internauti”: i siti che partecipano dovranno informare gli utenti sull’importanza del “preservare la sfera privata”. La carta punta anche alla creazione sui siti di un "ufficio reclami virtuale".

“La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale”, ha dichiarato Viviane Reding il 4 novembre presentando il suo progetto per il rafforzamento dei diritti dei cittadini sul web. Secondo La Tribune, la strada tracciata dalla Francia ha spinto il commissario Ue alla Giustizia a rinnovare l’attenzione in particolare sul tema della cancellazione di quanto messo su Internet. La proposta di legge della Reding insiste dunque sul diritto all'oblio, sul totale controllo dei dati da parte dell'utente e sulla necessità di un esplicito consenso da parte di quest'ultimo a rendere disponibili i propri dati al provider del servizio.

22 Novembre 2010