Cina, la ritirata di Google fa impennare i conti di Baidu

INTERNET SEARCH

Raddoppio del fatturato e utile netto a +171% per il motore di ricerca locale grazie ai proventi della pubblicità "confluiti" dal search engine americano

di Patrizia Licata
Si potrebbe dire che la ritirata di Google dalla Cina ha fatto molto bene a Baidu. Il primo motore di ricerca cinese ha quasi raddoppiato il suo fatturato e registrato una crescita del 171% dell’utile netto nel quarto trimestre 2010, grazie al fatto che l’allontanamento del suo più temibile rivale gli ha permesso di catturare una larga fetta dei clienti della pubblicità online, come nota il Financial Times.

Le revenues degli ultimi tre mesi dell’anno scorso sono salite a 2,45 miliardi di yuan o 371 milioni di dollari, una crescita del 94,4% rispetto a un anno prima, mentre l’utile netto ammonta a 1,16 miliardi di yuan, una performance che ha superato le attese degli analisti e le stesse linee guida dell’azienda della Internet search cinese.

Da quando Google ha spostato le proprie operazioni a Hong Kong per sfuggire alla severa censura di Pechino, il suo share delle entrate sul mercato cinese della ricerca online si è drammaticamente contratto: secondo Analysys, società di analisi del web con sede a Pechino, la quota di Big G nel quarto trimestre è scesa per la prima volta dall’inizio del 2007 sotto il 20% (esattamente al 19,6%), mentre lo share di Baidu ha parallelamente raggiunto il suo record: 75,5%.

Baidu commenta i suoi risultati spiegando di essere riuscita ad attrarre un numero maggiore di grandi aziende che investono in pubblicità online. Le entrate per cliente del marketing su internet sono salite del 56% rispetto al quarto trimestre 2009, secondo quanto ha rivelato la stessa company. E l'exploit del motore di ricerca cinese continuerà quest'anno: nel primo trimestre 2011, Baidu prevede un fatturato compreso tra 2,38 miliardi di yuan (360,6 milioni di dollari) e 2,45 miliardi di yuan, un balzo di circa l’84-89% rispetto al primo trimestre 2010.

Intanto l’azienda studia gli sviluppi social del mercato: anche in Cina, che conta 457 milioni di utenti Internet, la più vasta popolazione online del mondo, si stanno affermando i siti sociali, con i cloni locali di Twitter e Facebook (vietati nel Paese asiatico), rispettivamente Sina (microblogging) e Renren (social network). Baidu ha assicurato che terrà d’occhio il trend per sostenere la sua crescita e per cavalcare le opportunità che i social media offrono al mercato pubblicitario online. “Mi rendo conto che il valore commerciale di questi prodotti è molto alto”, ha affermato il chief executive Robin Li. “Ma lo scopo principale dei nostri servizi di social media è di consolidare la nostra posizione come centro del’esperienza online on Cina. Tra tutti i motori di ricerca Internet del mondo, siamo quello più social”.

01 Febbraio 2011