TRIPWIRE. TaggedBook, testi a prova di Web

TRIPWIRE

di Piero Laporta
Chi non pasticciò mai libro con evidenziatori variopinti, alzi la mano! Sebbene io eviti tali mezzi per spremere una pagina, neppure amo i rimandi manoscritti a lato o in calce; piuttosto indulgo in bigliettini implacabilmente smarriti che, proprio per questo, risultano provvidenziali più che altro a sviluppare la memoria, anzi a constatarne l’inesorabile declino. Quale che sia la nostra propensione, arriva l’hi-tech che ridona le vecchie abitudini – sottolineature, note o bigliettini che fossero.

TaggedBook è un nuovo tipo di documento Web, il cui lettore dispone di strumenti di dialogo interattivo.
Si potrà ripetere quanto avvenne nel corso di secoli, impegnando tonnellate di carta, coi commentari dei testi fondamentali della nostra e delle altre culture. Ogni frase, ogni parola saranno ambiente che accoglie commenti, note e riferimenti, asincroni e tuttavia dialoganti, messi in sistema tra tutti i commentatori; tutto al sicuro nel Web, senza timori di incendi, barbarie o incurie.

Il progetto TaggedBook, a cui collaborano alcuni docenti dell’Università di Ferrara, non inciderà su alcuna qualità dell’autore. Lo scrittore, lo scienziato o il grafomane scriveranno un normale testo. Un automatismo trasformerà il testo in TaggedBook, strutturandolo per la Rete. Pubblicato il TaggedBook, il lettore avrà facoltà d’intervenire su ogni parola secondo un “thinking type” (domanda, risposta, esempio, elaborazione, ecc.); basterà aprire una finestra con tutti gli strumenti di interazione e ovviamente, il tenebroso cestino. Dialogo fra culture? Quello interattivo è meglio e non vedo l’ora di cliccarlo.

21 Febbraio 2011