Agenzia digitale, nel bando errori (anche) sulle funzioni

AGENDA DIGITALE

Nell'avviso pubblico per la selezione del direttore generale si fa riferimento al decreto sviluppo e non, come dovrebbe essere, alla legge di conversione che ha previsto un ampliamento delle attività dell'ente

di Federica Meta

Sembra non voler finire la telenovela dell’avviso pubblico per la selezione del direttore generele dell’Agenzia per l’Italia digitale. Dopo la data sbagliata, l’indirizzo Pec errato al quale inviare i curricula dei candidati, ora è la volta delle funzioni in capo al nuovo ente che il dg si troverà a coordinare.

Nell’elencare le funzioni dell’Agenzia, l’avviso fa riferimento al decreto sviluppo varato dal governo che norma la nascita dell’Agenzia e non – come invece dovrebbe essere – alla legge di conversione nella quale erano state inserite nuove attività a seguito di emendamenti approvati dalle commissioni Commissioni VI (Finanze) e X (Trasporti e Tlc) della Camera e poi passati anche in Senato.

Si tratta, nello specifico, del trasferimento all’Agenzia della funzione dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione in materia di sicurezza delle reti e della progettazione e coordinamento delle iniziative strategiche e di preminente interesse nazionale per l’erogazione di servizi in rete della PA.

A mancare anche la partecipazione all’attuazione di programmi europei come Autorità di riferimento nazionale in ambito comunitario ed internazionale; l’adozione di indirizzi e pareri facoltativi alle amministrazioni sulla congruità tecnica ed economica dei contratti relativi all’acquisizione di beni e servizi informatici e telematici e la promozione di protocolli di intesa e accordi interistituzionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 03 Ottobre 2012

TAG: agenzia digitale, decerto sviluppo, commissione finanze, commissione trasporti, legge di conversione

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