Casalino (Consip): "Scuola digitale, MePi chiave di volta"

AGENDA DIGITALE

L'Ad spiega il valore aggiunto della piattaforma di e-procurement che debutterà a fine anno: "Contribuiamo a definire standard e specifiche tecniche utili alla definizione di progetti ad hoc"

di Federica Meta

“Si apre un ciclo nuovo nel modo di fare scuola e di approcciare all’innovazione didattica”. Domenico Casalino, amministratore delegato di Consip, commenta così la prima consultazione sulle tecnologie per la didattica lanciata in collaborazione con il Miur e il cui evento conclusivo si è tenuto lo scorso 31 ottobre.

“Per la prima volta – spiega Casalino al Corriere delle Comunicazioni- sono state raccolte in maniera aperta e trasparente tutte le soluzioni che i player attivi nel mercato della scuola digitale propongono. L’obiettivo non è solo quello di stimare la qualità di prodotti utili ad innovare la didattica ma soprattutto a definire specifiche e standard destinati a un settore che fino ad oggi ha proseguito in maniera diseguale sulla strada delle digitalizzazione e, allo stesso tempo, sostenere il ministero dell’Istruzione nella realizzazione di iniziative ad hoc”.

La consultazione è finalizzata all’avvio operativo del MePI, il Mercato elettronico della Pubblica Istruzione, un'area del Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione,  che a partire dalla fine del 2012 sarà messa a disposizione delle scuole italiane per acquistare online beni e servizi. Per esempio sarà possibile acquistare le soluzioni software che permettono l’interattività tra lavagne elettroniche (Lim) attraverso le reti Lan/Wi-Fi degli istituti scolastici, favorendo così la condivisione di testi o contenuti multimediali per le attività di studio. Ciascun operatore di mercato può proporre soluzioni integrate riferite a una delle azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale (Lim in classe, Cl@sse 2.0, Scuola 2.0, Centri scolastici digitali). Le soluzioni integrate supportano il percorso di cambiamento della scuola italiana attraverso soluzioni compatibili con il contesto economico e tecnologico anche internazionale.

“Il MePI – spiega Casalino – rappresenta una “finestra” del Mercato elettronico della PA, in cui le imprese fornitrici presenteranno i beni e i servizi aggregati secondo logiche coerenti con la destinazione d’uso didattica e gli istituti scolastici di ogni ordine e grado potranno selezionare sistemi integrati o singoli prodotti e soluzioni, con requisiti tecnici e di servizio personalizzati. Sarà quindi favorita la standardizzazione e l’interoperabilità delle soluzioni, semplificando e velocizzando il processo d’acquisto attraverso la piattaforma elettronica”.

Il MePi, infine, contribuirà a rendere più semplici le donazioni cosiddette “modali” ovvero quelli che enti o singoli donatori effettuano a favore delle scuole: “Fino ad oggi l’iter poteva durare fino a cinque mesi – ricorda Casalino - con la piattaforma Consip la procedura non supererà le due ore”

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 02 Novembre 2012

TAG: scuola digitale, piano nazionale scuola digitale, mepi, consip, domenico casalino, il Mercato elettronico della Pubblica Istruzione, miur, ministero dell'istruzione

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