Scuole, nel Lazio fondi per 12 milioni destinati alla multimedialità

FONDAZIONE ROMA

Scende in campo la Fondazione Roma: aule "digitalizzate", strumenti informatici e audiovisivi di ultima generazione. Intanto la Regione Liguria spinge sulla didattica a distanza

di P.A.
La Fondazione Roma lancia un'iniziativa volta a favorire il rinnovamento tecnologico nelle scuole primarie del Lazio con l'erogazione di fondi per 12 milioni di euro, da utilizzare per la creazione di nuove aule multimediali e multifunzionali, dotare gli istituti di attrezzature informatiche ed audiovisive di ultima generazione e di ausili e software specifici per il sostegno degli alunni diversamente abili.

Il finanziamento riguarda 441 scuole statali di istruzione primaria, di cui 315 nella provincia di Roma, 65 nella provincia di Latina e 61 nella provincia di Frosinone.

La Fondazione Roma, presieduta da Emmanuele Emanuele, ha già sostenuto, per 33 milioni, l'intervento per il rinnovamento tecnologico di circa 600 istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado presenti sul territorio.

"Con questa iniziativa - dice il presidente Emmanuele Emanuele - la Fondazione prosegue nel proprio impegno nel settore dell'istruzione promuovendo e finanziando l'ammodernamento tecnologico in ambito didattico rivolto al miglioramento dell'offerta formativa delle scuole medie superiori, inferiori e primarie statali presenti sul territorio".

La Fondazione sta valutando anche l'opportunità di realizzare, per le scuole primarie statali che ne facciano richiesta, appositi corsi di formazione per i docenti che li preparino ad un utilizzo mirato e consapevole di Internet, per evitare che i minori entrino in contatto con contenuti non adatti alla loro età.

Intanto, sul fronte e-learnig, ha preso il via oggi in Liguria il progetto 'Accademy Point' rivolto agli studenti universitari che potranno, grazie alla realizzazione di 7 aule attrezzate per la formazione a distanza, seguire lezioni e corsi via web, utilizzando un personal computer. Il progetto è stato presentato dal rettore dell'Universita' di Genova Giacomo Deferrari, dall'assessore regionale alla Formazione, all'Istruzione e al Bilancio Pippo Rossetti e da Giancarlo Manti, presidente della commissione cultura, formazione, lavoro del consiglio regionale.

Gli 'Academy Point', ovvero le aule attrezzate, collegate fra loro con una capillare rete informatica, sono distribuite su tutto il territorio ligure e, in particolare, a Imperia, presso l'Ospedale in Via Sant'Agata, a Cairo Montenotte (Sv), presso il Centro Polifunzionale di Piazza della Vittoria, a Savona, presso il Polo universitario in Via Cadorna, a Genova, presso la facoltà di Economia e Commercio in Via Vivaldi, a Chiavari (Ge), presso l'Ospedale in Via Ghio, a La Spezia, presso al Scuola Professionale in Via del Canaletto, a Sarzana (Sp), presso la Fortezza Firmafede.

Oltre all'individuazione e alla sistemazione tecnica delle aule si è provveduto a creare un adeguato sistema tecnologico in grado di produrre una vera e propria 'Enciclopedia' di corsi che possono essere fruiti a distanza. L'unico requisito per lo studente e' avere un personal computer ed una connessione di rete sufficientemente ampia per la trasmissione di filmati audio e video.

"L'Università di Genova già da alcuni anni ha promosso la creazione di Poli sul territorio ligure per avvicinarsi alla localizzazione della domanda di formazione - ha spiegato il Rettore Deferrari - la conformazione del territorio ligure, che rende difficili i trasporti nell'entroterra verso i capoluoghi di provincia, e la scarsa ricettività dell'area metropolitana genovese hanno portato alla realizzazione del progetto 'Academy Point'.

08 Novembre 2010