Poste Italiane, server in tilt. Ripristinati i servizi

DISSERVIZI

Un problema nel sistema ha bloccato il servizio negli sportelli di Roma e di altre regioni. Per gli utenti difficoltà ad utilizzare il Postamat e a pagare bollettini. Protestano sindacati e consumatori, poi l'azienda si scusa e assicura: "I tecnici hanno riattivato il regolare funzionamento"

di Federica Meta
Ancora problema per i servizi postali a causa del black out del server centrale di Poste Italiane. Il disservizio iniziato mercoledì sembrava essere stato risolto e invece si è trascinato fino ad oggi  in una parte dei 14mila uffici sparsi sul territorio nazionale. Sugli sportelli sono comparsi fin dalla prima mattinata cartelli con su scritto: “Causa problemi di linea i servizi non sono disponibili”. Tra i servizi più difficilmente erogati quello di Posatmat e pagamento bollettini.

In una nota diffusa alle 16 di oggi Poste Italiane si scusa con la clientela “per le difficoltà nella fornitura dei servizi avvenute negli uffici postali a causa di un guasto al sistema informatico che ha rallentato le operazioni, con l'effetto di allungare i tempi di attesa, e in alcuni casi ha impedito l’esecuzione delle operazioni stesse. I tecnici hanno ripristinato il regolare funzionamento del sistema per la fornitura di tutti i servizi postali e finanziari. In ogni caso, nella giornata odierna sono state regolarmente eseguite 5,5 milioni di operazioni, a fronte dello standard giornaliero che è pari a 7 milioni di operazioni. Per assicurare il completamento delle operazioni, oggi gli uffici postali rimarranno aperti anche oltre il normale orario di lavoro, fino a che non saranno serviti tutti i clienti”.

Tra le zone più interessate la provincia di Roma e le Marche. Nella regione, in particolare, la Slp-Cgil denuncia “ripetuti malfunzionamenti» della piattaforma Sdp: maschere che appaiono e scompaiono dai monitor, operazioni non contabilizzate, postazioni che non si riavviano dopo l'ennesimo crash”.

“Alle intuibili criticità tecniche che pesano sul personale in servizio - rileva il sindacato - si sommano le comprensibili lamentele della clientela: dal giorno 1 è stato possibile pagare solo una minima parte delle pensioni ed accettare solo pochi bollettini di versamento per le utenze in scadenza”.

“Dai territori - prosegue la nota - ci segnalano decine di mail commerciali che incitano alla produzione e alla sottoscrizione di nuovi contratti quando è praticamente impossibile portare a termine con efficacia le più semplici operazioni transazionali”. Il sindacato chiede “il massimo supporto agli uffici” con "l'erogazione dello straordinario necessario per smaltire le code e effettuare le chiusure di cassa” e “chiare disposizioni su come comportarsi nell'eventualità non sia possibile chiudere le giornate contabili, impartite entro l'orario di chiusura e attraverso fax visto che dagli uffici è quasi impossibile accedere anche alla posta elettronica”.

Levata di scudi anche da parte dei consumatori. Il Codacons precisa che “questa mattina disservizi, più e meno gravi, e lunghe file agli sportelli negli uffici postali di Roma a causa del cattivo funzionamento di un nuovo software”.

“Il Codacons – continua l’associazione dei consumatori - venuto a conoscenza dell’accaduto, ha preso subito contatto con i vertici di Poste Italiane ed è tuttora in attesa di chiarimenti e maggiori informazioni. L’associazione comunque invita, in attesa di conoscere le ragioni e la durata degli inconvenienti, tutti i cittadini che hanno subito dei danni dai disservizi a contattarla, e segnalare l’accaduto sul blog del presidente Codacons, l’avv. Carlo Rienzi, per ottenere un risarcimento proporzionato all’accaduto”.

E anche la politica invita a fare chiarezza. “I disservizi postali che hanno caratterizzato questi ultimi giorni e anche nella giornata odierna, determinati dal blocco dei terminali, hanno determinato un grave disagio agli utenti per le ovvie difficoltà legate ai pagamenti delle bollette - afferma Michele Pagano, presidente del Coordinamento Udc della provincia di Roma - Esprimiamo perplessità rispetto all'accaduto, auspichiamo l'accertamento delle cause scatenanti il blackout nell'erogazione del servizio e confidiamo che episodi di questo genere non abbiano a ripetersi nel futuro”.

03 Giugno 2011