Galileo, appello alla Ue: "Ripristinare i fondi"

PROGETTI

Le 29 aziende europee impegnate a sviluppare servizi per il sistema di navigazione chiedono lo "scongelamento" delle risorse. L'Ad di Sogei: "Rinnovare l'impegno comunitario"

di Federica Meta
Un appello per salvare Galileo. Lo lanciano alla Commissione Ue le 29 aziende europee dell`associazione Galileo Services per ripristinare i fondi assegnati allo sviluppo dei servizi e delle applicazioni Gnss nell`ambito del sistema di navigazione satellitare europeo. I membri di Galileo Services hanno ribadito le loro richieste nel meeting annuale che si svolge oggi e domani a Roma, presso la sede della Sogei, la società di Ict del ministero dell`Economia e finanze, che dal 2004 fa parte di Galileo Services per promuovere l`impiego delle applicazioni satellitari in Italia a favore della Pubblica amministrazione.

L`amministratore delegato di Sogei, Marco Bonamico, nel suo saluto di benvenuto ai partecipanti, ha sottolineato "la necessità che la Commissione europea rinnovi i propri impegni a sostegno della ricerca per lo sviluppo del sistema di navigazione europea e delle sue applicazioni".

A chiedere più fondi per Galileo era stato anche il Parlamento europeo lo scorso giugno in occasione delle sessione di domande e risposte con la Commissione europea organizzato dalla Commissione Industria di Strasburgo.
"Investire nel completamento di Galileo è un'idea giusta, sia politicamente che economicamente – aveva puntualizzato Herbert Reul, presidente della commissione Industria, ricerca energia in quell’occasione -. Sarebbe un errore abbandonare il progetto a metà strada ora che sempre più applicazioni economiche si basano sul posizionamento satellitare, nei settori dell'agricoltura, dei trasporti e delle costruzioni. Il potenziale industriale sta appena cominciando a emergere". Comunque, "la Commissione deve certamente vigilare sull'uso professionale dei finanziamenti. Aumenti dei costi nell'ordine di quelli visti in passato devono essere assolutamente prevenuti", concludeva Reul.

Il progetto è attualmente in uno stadio avanzato: i centri di controllo sono in fase di realizzazione, e i primi satelliti verranno lanciati nel 2011. Entro la prima metà del 2014, 18 satelliti saranno in orbita. I fondi attuali (40 milioni di euro) sono sufficienti solo per il primo gruppo di 18 satelliti, ma ne servono 30 (27 più tre di riserva) per garantire una copertura completa del globo.

08 Settembre 2010