Alcatel-Lucent battezza la videochiamata transoceanica

IL TEST

Va a buon fine il test che consente il collegamento in mobilità fra le due sponde dell'Atlantico, realizzato grazie alle reti Lte e le microantenne basate su tecnologia lightRadio

di P.A.
E' andato a buon fine il test di videoconferenza in mobilità tra Usa e Cina targato Alcatel-Lucent. Su una distanza di 10mila chilometri, Alcatel-Lucent ha mostrato la realizzazione di una delle applicazioni più esigenti in termini di prestazioni e stabilità della rete – una videochiamata multi-party in alta qualità - collegando con le nuove generazioni di reti 4G postazioni fisse e in movimento e utilizzando “lightRadio”, un sistema proprietario, che promette di dimezzare i consumi delle reti wireless e di eliminare le tradizionali e ingombranti “torri” di antenne.

Il collegamento video è stato realizzato tra i laboratori dei Bell Labs a Murray Hill, nel New Jersey, e Shanghai. Per la dimostrazione è stata utilizzata la rete pilota Td-Lte - una variante cinese della tecnologia Lte - di China Mobile, partner di Alcatel-Lucent nel co-sviluppo di applicazioni basate sulla tecnologia lightRadio. Una “Lte Connected Car”, ovvero una vettura connessa con la rete mobile di nuova generazione e circolante per le strade di Shanghai è stata il “laboratorio su quattro ruote” su cui sono state testate con successo le diverse applicazioni.

Secondo Alcatel-Lucent, la diffusione sempre più massiccia di smartphone e social networks concorre ad aumentare la richiesta per connessioni sempre più veloci per applicazioni video in mobilità. In Cina, soprattutto, si assiste ad una crescita straordinaria: il paese ha registrato da solo circa la metà delle connessioni mobili a banda larga di tutto il 2010.

La connessione con la rete Lte, a diversi Megabit al secondo, assicura non solo velocità ma anche tempi di risposta incredibilmente veloci, a vantaggio di applicazioni come videoconferenza, videogiochi, accesso dati. La connessione costante, sfruttando la miglior rete in ogni momento disponibile, permette anche un monitoraggio continuo del veicolo e un’assistenza alla guida.

A fronte di questo continuo incremento del traffico dati e di nuove applicazioni in mobilità, la tecnologia “light Radio” sviluppata da Alcatel-Lucent rivoluziona le reti cellulari – nella completa aderenza agli standard esistenti e futuri – riducendo sostanzialmente consumi, impatto ambientale, costi di realizzazione e di gestione.

Al posto delle tradizionali e ingombranti antenne passive, “lightRadio” prevede l’utilizzo di microantenne attive, dalla forma di un cubetto di pochi centimetri di lato, in grado di stare nel palmo della mano, collocabile praticamente ovunque. Il sistema consente anche l’eliminazione degli attuali ingombranti “armadi” che accompagnano le stazioni radio-base, perché parte della tecnologia necessaria è miniaturizzata e incorporata nell’antenna, cosa che da sola consente un deciso abbattimento di spazi e consumi, mentre gli elementi residui possono essere remotizzati nella rete stessa.

L’impiego delle microantenne permette un dimezzamento dei consumi a parità di traffico, inoltre esse possono essere telegestite via software così da modificare il tipo di rete e anche le frequenze operative, riducendo drasticamente i costi di manutenzione. China Mobile, insieme con altri importanti operatori mobili mondiali, è impegnata nel co-sviluppo del sistema e delle sue applicazioni, favorendo così una collaborazione creativa.

Secondo Tim Sweldens, presidente della Divisione Wireless di Alcatel-Lucent, “questa videochiamata transoceanica avvicina la prospettiva della disponibilità commerciale di ‘lightRadio’ e con essa la possibilità di realizzare sostanziali passi in avanti all’insegna del miglioramento delle prestazioni e della riduzione dei costi nell’ambito delle reti degli operatori”.

01 Settembre 2011