Calabrò: "A banda larga e Ngn le risorse aggiuntive dell'asta frequenze"

L'APPELLO

L'Agcom si appella al governo: "Dalle Tlc la chiave per la ripresa: per ogni 10% di diffusione di reti veloci un punto di Pil aggiuntivo". La Fieg: "Dall'Authority segnalazione giusta"

di Federica Meta
Più banda larga uguale più crescita per il sistema Paese. È l’equazione fatta da Agcom nella segnalazione inviata a governo e parlamento, dove sottolinea la necessità di destinare una quota significativa delle risorse derivanti dalla gara per le frequenze a misure di sostegno per la banda larga e le Ngn. “Il vincolo di bilancio – ammette l’Authority - limita certamente la gamma degli interventi possibili, ma non li esclude tout court, li seleziona”.

L'ammontare, ad oggi vicino a 3 miliardi “consente – precisa il documento - non solo I'attribuzione di misure economiche compensative a favore delle televisioni locali, ma anche di assegnare le maggiori entrate accertate rispetto ai 2,4 miliardi di euro per misure di sostegno al settore delle comunicazioni”.

Per l'Agcom un supporto "mirato alla domanda per banda larga (attraverso misure di incentivazione all'adozione di apparecchiature informatiche, all'innalzamento del grado di alfabetizzazione informatica attraverso adeguate politiche scolastiche, alle agevolazioni per le piccole e medie imprese per l'utiizzo della banda larga, alla previsione di un bonus governativo per l'abbonamento a un quotidiano on line per gli studenti), consentirebbe di promuovere, senza distorsioni concorrenziali, lo sviluppo di un ambiente digitale idoneo a sostenere la richiesta di servizi veicolati sulle reti in fibra di nuova generazione".

A sostegno della richiesta l’Autorità guidata da Calabrò non lesina cifre sull’impatto che le Tlc – e la banda larga in particolare – avrebbero sulla crescita. “Le reti intelligenti di nuova generazione - fisse e mobili - possono promuovere la crescita e al contempo generare importanti risparmi. “Almeno un punto di Pil aggiuntivo per ogni 10% di diffusione della banda larga; quasi 40 miliardi all'anno, a regime per l'Italia, di risparmi grazie a telelavoro (2 miliardi), e-learning (1,4), e-government e impresa digitale (16), e-health (8,6), giustizia e sicurezza digitale (0,5), gestione energetica e intelligente (9,5)”.

Le iniziative suggerite nella segnalazione possono essere adottate “anche con provvedimenti amministrativi in ordine alla finalizzazione specifica delle risorse derivanti dall'asta delle frequenze – conclude Agcom - o con provvedimenti legislativi ad hoc laddove si ritenesse di aumentare I'ammontare delle risorse destinabili alla banda larga”.

Secondo la Fieg la segnalazione di Agcom "è di grande rilievo in particolare nella parte relativa alle misure per la crescita e lo sviluppo dell'Information Technology".

"Ben fa l'Autorità - sottolinea il presidente Carlo  Malinconico - a segnalare che dallo sviluppo della banda larga e delle reti di nuova generazione può venire un significativo impulso alla crescita del sistema economico, che da più parti e autorevolmente è stato indicato come il presupposto imprescindibile di superamento dell'attuale congiuntura economica sfavorevole e di raggiungimento dell'equilibrio economico finanziario del nostro Paese. È, dunque, una buona prospettiva di utilizzo delle risorse quella delineata dalla segnalazione in base all'andamento positivo dell'asta per l'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze per le telecomunicazioni a larga banda mobile, che ha superato i 3 miliardi di euro".

"Particolare apprezzamento merita poi - prosegue - la segnalazione dell'Agcom nella parte in cui individua, tra gli strumenti per aumentare la domanda per la banda larga, quelli più virtuosi, quali l'alfabetizzazione informatica e la promozione dell'accesso ai contenuti editoriali di qualità, con un bonus per l'abbonamento a quotidiani on line per gli studenti, così affiancando, per la prima volta, la valorizzazione dei contenuti di qualità agli interventi di potenziamento delle infrastrutture che consentono la diffusione dei contenuti stessi".

"È auspicabile - ha concluso il presidente della Fieg - che il Governo accolga al più presto le positive indicazioni del presidente Corrado Calabrò, adottando i conseguenti provvedimenti di destinazione delle risorse".

09 Settembre 2011