Europa: Ftth a +26%, ma l'Italia è ferma

IDATE

Idate: nonostante la fibra raggiunga 2,5 milioni di abitazioni nel nostro Paese la penetrazione dei servizi è scarsa (13,5%). Siamo fra gli ultimi in classifica

di Patrizia Licata
L’Europa registra nei primi sei mesi del 2011 una robusta crescita del numero di case raggiunte dall’Ftth/Fttb, +26% rispetto all’anno precedente, rivela il nuovo studio realizzato da Idate per conto dell’Ftth Council Europe. La crescita è stata più lenta in termini di abbonati all’Ftth/b (+14%), il che dimostra che per gli operatori la priorità è espandere la copertura più che la base utenti. Nei 35 Paesi dell’Ue, Idate calcola quasi 4,6 milioni di abbonati all’Ftth/b e più di 25 milioni di case raggiunte.

Nei Paesi del CIS, la Russia è leader in termini di abbonati all’Ftth/b (5,1 milioni) e abitazioni connesse (11,7 milioni) e il potenziale del mercato russo è enorme. Importante anche il mercato ucraino, con quasi mezzo milione di abbonati all’Ftth/b.

Lo studio di Idate registra lo stato di avanzamento dei progetti Ftth/b in tutta Europa a fine giugno 2011. La società di ricerche ha individuato circa 260 progetti nei 35 Paesi Ue.

Il primo tipo di player coinvolto nella realizzazione della fibra sono i carrier alternativi, che da soli coprono il 55% delle case raggiunte dall’Ftth/b in Europa. I carrier alternativi hanno realizzato reti in fibra in Francia, Italia, Germania, Svezia ed Europa dell’Est (Slovacchia, Slovenia, Romania e Bulgaria). In questa categoria Idate include le società del cavo, perché sono spesso coinvolte in vasti progetti Fttb, come accade per Numericable in Francia ed ER Telecom in Russia.

Le aziende del cavo, nota Idate, hanno il vantaggio di non dover negoziare l’accesso edificio per edificio dal momento che l’uscita coassiale è già installata; inoltre, in molti casi, i lavori per portare la fibra ai piedi dell’edificio sono già stati eseguiti.

Un’altra importante categoria di player coinvolti nei progetti in fibra sono gli enti locali e le società dell’energia elettrica: pur rappresentando solo il 12% delle case raggiunte dalla fibra alla fine di giugno 2010, includono il maggior numero di progetti Ftth/b, visto che gran parte sono di piccola scala (a volte coprono solo una città). Il loro coinvolgimento è inoltre destinato probabilmente ad aumentare in Paesi come la Francia e la Gran Bretagna.

Questi player possono incontrare difficoltà nell’entrare nel business della fibra, che non fa parte delle proprie competenze tradizionali. Anche per questo, alcuni di questi progetti di piccola scala si raggruppano a formare un network, come accade con Stedenlink nei Paesi Bassi, Netixopen in Finlandia e Waoo in Danimarca. Le diverse società coinvolte si uniscono per mettere insieme know-how ma anche per creare un brand e costruire una base clienti più larga (per esempio, per attrarre le emittenti tv).

Naturalmente, altra categoria coinvolta nei progetti in fibra sono gli incumbent, che rappresentano il 33% delle case raggiunte in Europa. Praticamente tutti gli incumbent europei sono o impegnati nella realizzazione dell’Ftth/b o si stanno preparando con progetti ancora in fase iniziale. Anche quelli che originariamente hanno optato per la soluzione Fttn+Vdsl, come Kpn, Swisscom, Bt e Deutsche Telecom, stanno rivolgendo la loro attenzione all’Ftth, anche perché la pressione della concorrenza creata dalle iniziative delle società del cavo e degli enti locali è forte.

Escludendo la Russia, che guida il mercato dell’Ftth/b per numero di abbonati e case raggiunte viste le sue caratteristiche demografiche, è la Svezia numero uno in Europa con 625.000 abbonati all’Ftth/b a giugno 2011, ma la Francia è vicina con quasi 560.000 abbonati. Altri Paesi stanno vivendo una robusta crescita e si posizionano nella top ten in termini di case raggiunte, come Ucraina, Romania e Portogallo, rispettivamente terza, quinta e sesto.

Come tasso di penetrazione, i Paesi scandinavi (39% in Svezia, 62% in Norvegia) sono ancora leader in Europa, mentre Idate fa notare la bassa penetrazione di altri Paesi come Italia e Francia, rispettivamente al 13,5% e 10%, pur se in Italia sono raggiunte due milioni e mezzo di case, due milioni da Fastweb e mezzo milione da Telecom Italia.

28 Settembre 2011