Pil a +0,3% con il raddoppio della velocità di banda

LO STUDIO

Secondo uno studio a firma della Chalmers University of Technology, Arthur D. Little e Ericsson le prestazioni del broadband impattano sul prodotto interno lordo grazie ai benefici diretti sull'indotto e, a catena, sull'intera economia

di Patrizia Licata
Raddoppiare la velocità della banda larga vuol dire per un Paese un aumento ulteriore del Pil dello 0,3%. A calcolare l’impatto del broadband sullo sviluppo economico è il nuovo studio condotto da Ericsson, Arthur D. Little e dalla Chalmers University of Technology. Gli effetti positivi arrivano dall’automazione e semplificazione dei processi, dall’accresciuta produttività e dal miglioramento dell’accesso a servizi di base come istruzione e sanità, si legge nello studio realizzato in 33 nazioni dell’Oecd.

Un aumento del Pil dello 0,3% in area Oecd equivale a 126 miliardi di dollari, ovvero a più di un settimo del tasso annuale di crescita medio dell’Oecd dell’ultimo decennio.

Lo studio mostra anche che ulteriori aumenti della velocità della banda larga possono produrre ulteriori incrementi dello 0,3% del Pil; in pratica, quadruplicare la velocità fa crescere il prodotto interno lordo dello 0,6% in più.

Tanto la disponibilità della banda larga quanto la velocità delle connessioni sono un forte motore di crescita economica. L’anno scorso Ericsson e Arthur D. Little hanno calcolato che per ogni aumento di 10 punti percentuali nella penetrazione del broadband il Pil sale dell’1%.

Questa crescita deriva da una combinazione di effetti diretti, indiretti e indotti. I primi due forniscono uno stimolo di breve-medio termine all’economia, mentre gli effetti indotti, per esempio la creazione di nuovi servizi e imprese, esercitano il maggior peso e potrebbero rappresentare fino a un terzo dell’incremento complessivo del Pil prodotto dalla banda larga.

"La banda larga ha il potere di stimolare la crescita econmica creando efficienza per la società, le imprese e i consumatori”, dichiara Johan Wibergh, Head of Business Unit Networks, Ericsson. "Apre la porta a servizi online più avanzati, servizi di utility più intelligenti, telelavoro e telepresenza. Nella sanità, ci aspettiamo che le applicazioni mobili saranno usate da 500 milioni di persone”.

Ericsson prevede anche che le persone con accesso alla banda larga nel mondo passino da un miliardo quest’anno a circa 5 miliardi nel 2016, la maggior parte delle quali su banda larga mobile. “Connettività e broadband sono solo il punto di partenza per innovare, collaborare e socializzare in modo nuovo”, conclude Wibergh.

28 Settembre 2011